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domenica 2 Ottobre 2022
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    Nei giorni scorsi hanno inaugurato il loro punto vendita: dove l’olio diventa anche… tanto altro

    BAGNO A RIPOLI – Sono giovani, vivono e lavorano nel territorio e lanciano la loro sfida al futuro. Nel campo… e nel marketing: aprendo anche un punto vendita in via San Quirico a Ruballa 5.

     

    La prima cosa che colpisce entrando nel piccolo e appena inaugurato show room Olivart è la varietà di prodotti esposti. Eppure, verrebbe da dire, sempre di olio si tratta no?

     

    In un territorio, il Chianti, dove per quel che riguarda i frutti della terra ci sembra sempre di avere poco da imparare (soprattutto per quanto riguarda l'olio), stupisce vedere come alcune aziende, in questo caso Olivart, abbiano deciso di approcciarsi a questo prodotto con una preparazione e una competenza che abbraccia dalla tradizione antica alla tecnica della meccanizzazione passando, ovviamente, dall'amore per questa pianta e tutte le sue varietà.

     

    Olivart infatti produce olio extravergine d'oliva, lo dimostra anche il logo, che riprende in modo semplice e stilizzato la forma di un'oliva, ma quel che offre in realtà è un'esperienza completa all'interno di questo prodotto.

     

    “C'è il Leccino – ci spiega Andrea Pagliai, titolare dell'azienda insieme a Cosimo Herd Smith – monocultivar famosa per i suoi sapori gentili che ricordano la frutta secca, raccolto entro la fine di ottobre e prima che arrivi il freddo. Poi c'è il Moraiolo, un po' più piccante e dagli amari più intensi, il Frantoio, adatto a zuppe o secondi di carne che esaltano i suoi profumi di carciofo. E poi, ovviamente il blend, con il quale chiudiamo il periodo di raccolta”.

     

    Siete in due? Nella foto che avete al centro della sala sembrate uno squadrone!

    "Quelle sono alcuni dei nostri amici! La foto in questione, che a noi piace tanto da averne fatto quasi un simbolo della nostra attività, è stata scattata per il pranzo che ogni anno facciamo in uno dei campi che coltiviamo per festeggiare il primo giorno di raccolta. È un momento importante e dividerlo con gli altri ci sembra di buon auspicio".

     

    Due ragazzi giovani che decidono di investire in un'azienda agricola, abbastanza controcorrente no?

    "Non sappiamo se sia controcorrente, sicuramente non abbiamo scelto questo lavoro né perché era il lavoro dei nostri genitori (e infatti non lo è), né perchè ci siamo trovati costretti a improvvisare un mestiere. Chi con l'esperienza sul “campo” chi con un percorso scolastico, abbiamo entrambi coltivato fin da giovanissimi il sogno di un'attività che ci permettesse di valorizzare e beneficiare del territorio in cui viviamo. È un lavoro duro, fatto di fatica e levatacce; abbiamo inseguito un'ambizione personale ma il vero capo qui è la natura che con il freddo, il vento, la pioggia e il sole segna il ritmo e il successo del nostro lavoro".

     

    E a proposito di successi, siete soddisfatti?

    "Olivart ha poco più di quattro anni, quattro anni di grandi investimenti economici che non ci permettono di dire oggi che siamo al punto in cui vogliamo arrivare un domani. Diciamo che la strada per delle soddisfazioni in termini di fatturato è lunga ma da noi intrapresa con determinazione e ottimismo. Abbiamo cominciato con i monocultivar, poi abbiamo ampliato il “catalogo” con una linea cosmetica a base d'olio d'oliva e da poco, insieme alla pasticceria Vitali di Bagno a Ripoli, con la cioccolata spalmabile e in barretta, ovviamente anche questa all'olio. Abbiamo anche altri progetti per il futuro ma per ogni cosa ci vuole il giusto tempo e l'importante per noi è non stare fermi mai. Sicuramente ci sono tante cose che ci convincono che stiamo lavorando bene; abbiamo ricevuto numerosi riconoscimenti e menzioni, sia in competizioni locali sia in ambiti molto più grandi come la guida del Gambero Rosso, Flos Olei, Merum e altri".

     

    E adesso questo showroom…

    "Showroom, negozio, punto vendita, come lo volete chiamare; a noi serviva un posto dove mostrare ai clienti il frutto del nostro lavoro, un posto che non fosse proprio il campo di olivi o il capanno dove teniamo i macchinari agricoli. Che fosse semplice ma carino e tranquillo, dove poter un giorno magari organizzare anche degli eventi, delle degustazioni, dei piccoli corsi per incentivare la cultura dell'olio. L'abbiamo sistemato nei ritagli di tempo e oggi finalmente e pronto; funzionerà su appuntamento anche se da adesso fino a Natale lo troverete aperto almeno il sabato e la domenica pomeriggio. Una giornata come qualla dell'inaugurazione rappresenta una grande soddisfazione per noi; avere qua le nostre famiglie e i nostri amici sinceramente contenti e desiderosi come noi che tutto vada bene. Ed è una cosa che non ha prezzo".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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