BAGNO A RIPOLI – Quello che accade quando arriva un’ambulanza è un qualcosa, passateci il termine, di magico.
Ci sono volontari a bordo, persone come noi, che hanno deciso di aiutare il prossimo. Anche in momenti drammatici. Formandosi e rischiando per puro spirito di servizio.
Ecco, dal racconto della Croce Rossa di Bagno a Ripoli, quello che è accaduto pochi giorni fa ad alcuni volontari in servizio.
“Sono le 17.40 del 2 maggio – inizia il racconto – la squadra composta da Matteo Lombardi, Andrea Nardoni e Bernardo Fantechi sono di turno. Suona la campana, Matteo, caposquadra, risponde al 118: “C’è da uscire su un KC01Rosso”… . Scendono in garage e partono a sirena per via della Martellina”.
“Quando arrivano – prosegue il racconto – quello che gli si presenta davanti va ben oltre la loro immaginazione: in una casa in fase di ristrutturazione, praticamente un cantiere, c’era stato un crollo parziale di un terrapieno”.
La Cri ripolese prosegue nel suo racconto, per far capire cosa vuol dire intervenire in questi scenari: “Matteo fa mettere alla squadra tutti i dispositivi di protezione ed entra in casa dove trova un primo paziente con evidenti segni di trauma, vede poi più avanti, delle persone che stanno scavando tra un cumulo di detriti, sabbia e calcinacci, sotto c’era una persona…”.
“Matteo – prosegue il racconto – chiama via radio Bernardo e gli chiede di raggiungerlo e insieme si mettono anche loro a scavare, non c’era un minuto da perdere, c’è una vita da salvare! Nel frattempo arriva l’automedica Mike3 e la Delta03 (Misericordia di Badia a Ripoli) di supporto”.
“Spinalizzano i pazienti – si conclude il racconto – prendono i parametri vitali, fanno tutte le valutazioni come da procedura trauma e li portano in codice giallo all’ospedale Santa Msria Annunziata. Siete stati veramante in gamba ragazzi! Siamo tutti orgogliosi si voi!”.
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