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lunedì 5 Dicembre 2022
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    L’assemblea comunale del Pd di Bagno a Ripoli ha deciso: ultimatum al sindaco Casini

    Poste condizioni molto pesanti per la prosecuzione del mandato, dopo il suo passaggio a Italia Viva. Gli verranno sottoposte dopo una verifica in maggioranza

    BAGNO A RIPOLI – Il Partito democratico di Bagno a Ripoli ha deciso: ultimatum al sindaco Francesco Casini, dopo il suo clamoroso addio al Pd e conseguente approdo a Italia Viva.

    “L’assemblea comunale del Partito democratico di Bagno a Ripoli – si legge in una nota dei Dem ripolesi – ha approvato con 18 voti a favore, 5 contrari e 2 astenuti il documento di sintesi politico-programmatica presentato dal segretario Edoardo Ciprianetti a seguito della scelta del sindaco di abbandonare il Partito democratico e passare ad Italia Viva”.

    “Il documento – si prosegue – che ha raccolto molti degli spunti emersi nel corso dell’assemblea degli iscritti che si era svolta lo scorso giovedì, pone condizioni precise per la prosecuzione dell’attuale mandato amministrativo subordinandola, in ogni caso, a una puntuale e costante verifica con le altre forze politiche che compongono la maggioranza”.

    Questi i punti che verranno sottoposti al sindaco: messa a disposizione del mandato alla maggioranza “con verifica costante dell’operato di governo del quale Casini non potrà più essere esclusivo protagonista e interprete”.

    Redistribuzione agli assessori Pd delle deleghe attualmente in carico al sindaco.

    Condivisione preventiva di ogni decisione amministrativa da sottoporre all’esame della giunta e del consiglio comunale.

    Centralità a consiglieri Pd e assessori nelle loro deleghe di competenza; possibilità di redistribuire alcune deleghe, oggi in capo al sindaco o agli assessori, ai consiglieri Pd.

    Il sindaco Casini commenta la presa di posizione del Pd: “Decisione che va nell’interesse dei cittadini”

    “Parallelamente – prosegue la nota – la segreteria comunale del Pd di Bagno a Ripoli si è impegnata a: promuovere assemblee pubbliche in cui spiegare quanto accaduto e motivare la posizione espressa dal partito”.

    E poi, a “dare vita, fin da subito, a una capillare campagna di comunicazione, ascolto e partecipazione per condividere le priorità amministrative insieme ai cittadini, le associazioni (culturali, ricreative, sportive, del volontariato e del terzo settore, ambientaliste), la comunità scolastica, i sindacati e le tante realtà sociali, economiche e produttive del territorio”.

    E ancora, “promuovere periodiche assemblee di confronto e aggiornamento sulle attività di governo e di verifica sulla realizzazione del programma di mandato; ridefinire i rapporti tra partito e amministrazione (giunta e consiglio comunale) in modo da poter indirizzare l’attività amministrativa sulla base di un nuovo patto con la cittadinanza e tutte le realtà operanti sul nostro territorio”.

    Infine, “riaffermare, mediante un percorso di assemblee tematiche da effettuarsi a partire dai circoli, le priorità dell’agenda politico-amministrativa”.

    A seguito del voto l’assemblea comunale ha dato mandato al segretario Ciprianetti, al capogruppo Andrea Bencini e agli assessori Paolo Frezzi, Enrico Minelli e Francesco Pignotti, espressi dal Partito democratico, “di confrontarsi con le altre forze di maggioranza sulla situazione politica che si è creata e, successivamente, di sottoporre al sindaco le condizioni per verificare l’esistenza dei presupposti minimi per il proseguimento del mandato”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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