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lunedì 15 Luglio 2024
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    Festa e commozione all’asilo di Bubè per la “Maestra Giuliana” che va in pensione

    Per 37 anni Giuliana Chiarugi è stata il volto sorridente e rassicurante per centinaia di bambini di Grassina

    GARSSINA (BAGNO A RIPOLI) – La struttura che ospita la scuola materna di Bubè a Grassina, il cui nome ufficiale è dedicato alla grassinese nei cuori di tutti (Manuela Masi),  non è molto grande. Ma accogliente e piena di colori.

     

    Ha un bellissimo giardino tutto intorno e sembra enorme visto dagli occhi dei suoi piccoli inquilini, ideale per sognare di partire verso nuove  scoperte.

     

    Da trentasette anni l’insegnante Giuliana Chiarugi, conosciuta da tutti semplicemente come "Maestra Giuliana", ha aspettato ogni giorno sulla porta della classe i suoi piccoli studenti con un bel sorriso, dolcezza  e tanta professionalità.

     

    Tranquillizzando gli animi dei genitori che talvolta lasciavano i propri figli piangendo, ha rappresentato per tutti loro sicurezza e stabilità, un punto fermo a cui fare riferimento umanamente e scolasticamente e di cui avere piena fiducia per ogni consiglio.

     

    Nel pomeriggio di sabato 18 giugno, quando ha varcato la porta d’ingresso che per tanti anni le si è aperta chiamandola tra i suoi alunni, quelli che si è trovata di fronte non erano più solo bambini.

     

    Tantissime famiglie, ex studenti ormai cresciuti: tutti invitati a partecipare alla festa che la collega Maria Esposito aveva pensato di organizzare per salutarla al meglio in occasione del suo pensionamento.

     

    Fondamentale è stata la collaborazione del marito di Giuliana, Guerrando, che con la scusa di recarsi alla vicina parrocchia di San Martino l'ha portata davanti ad uno dei due cancelli da cui si entra nella scuola. Trovandolo insolitamente aperto, sono entrati per vedere cosa potesse essere successo.

     

    Lì è stata sorpresa da facce allegre e un po’ commosse, occhi lucidi e grandi sorrisi che le si sono stretti attorno, non solo metaforicamente, scuotendo momentaneamente la sua tradizionale compostezza e facendo vacillare quello che è sempre stato il suo naturale e invidiabile aplomb.

     

    L’emozione si è fatta spazio sul suo volto dimostrando una vera inaspettata sorpresa: “Abbiamo lavorato insieme per diciassette anni. Eravamo ormai talmente in sintonia che non avevamo più bisogno di consultarci su certe decisioni da prendere. Mai una discussione tra noi” ci racconta con affetto la collega Maria.

     

    “Nel nostro ruolo è importantissimo andare d’accordo. I bambini risentono dell’armonia trasmessa dal lavoro svolto da una coppia ben affiatata” continua, lasciando intendere che  a modo suo anche lei subirà questo distacco quando a settembre la scuola riprenderà.

     

    E poi un bel rinfresco offerto da un suo ex studente, il taglio della torta, un continuo via vai di genitori, tante le colleghe delle altre sezioni del plesso presenti (qualcuna già in pensione e tornata per l’occasione) saluti, abbracci e parole che risuonavano nelle stanze addobbate con i lavoretti dei bambini. Regali e pensieri solo per lei a dimostrazione dell’affetto di chi l’ha conosciuta e mai dimenticata.

     

    “Non ho parole per ringraziare tutti di questa bellissima giornata – ha detto Giuliana – Guardando ognuno di voi mi tornano alla mente precisi ricordi, momenti trascorsi insieme che porterò sempre con me. Saranno vicini al mio cuore e mi faranno compagnia”.

     

    Tanti i ringraziamenti da parte dei genitori per averli aiutati a crescere i propri figli nel rispetto degli altri e delle regole, educandoli alle cose belle che la scuola può regalare.

     

    Un ruolo, quello di insegnante, che le è stato cucito addosso per una vita e che ha contribuito a valorizzarne il significato, in nome di una professione che deve essere fatta solo per passione.

     

    “Rifiutai altri tipi di lavori, io volevo fare solo l’insegnante” semplicemente così , la maestra Giuliana.

     

    di Silvia Rabatti

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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