BAGNO A RIPOLI – I vicini sentivano urla provenire, giorno e notte, dalla casa dove abitano una donna di 63 anni e sua madre di 90, ipovedente e con difficoltà motorie. Erano preoccupati delle condizioni dell'anziana e dalle loro segnalazioni è partita, a novembre scorso, l'indagine dei carabinieri di Bagno a Ripoli, guidati dal maresciallo Angelo Ventura, che ha portato ora all'arresto della 63enne fiorentina, pensionata e residente a Bagno a Ripoli, accusata di maltrattamenti aggravati nei confronti della madre.
Le riprese video fatte durante le indagini mostrerebbero che la donna, in numerose circostanze e senza alcun motivo, era solita perdere la pazienza, aggredendo la madre sia verbalmente che fisicamente, arrivando a colpirla con schiaffi, afferrandola violentemente per i capelli o per le braccia, colpendola alla testa e lanciandole gli oggetti che le capitavano a portata di mano.
Le legava i piedi prima di coricarla al letto, la copriva di offese, insulti e rimproveri (“scema, cretina, imbecille, grulla”), urlati, come avevano raccontato anche i condomini. Sospetti erano stati anche i numerosi ricoveri dell'anziana in ospedale per "incidenti domestici".
Per i carabinieri: "Le riprese fatte nel mese di maggio mostrano un grado di violenza e drammaticità non solo di inconfutabile spessore probatorio ma anche di forte impatto emotivo, tanto da suggerire un rapido intervento per porre fine alle angherie cui l’anziana donna era sottoposta quotidianamente".
La Procura ha ottenuto subito il via libera all'arresto, ponendo fine alle umiliazioni e alle violenze. L'anziana, che ha bisogno di continua assistenza è stata affidata ora alle cure di un’altra figlia, che sembra non sapesse nulla di quello che stava succedendo a casa della sorella, con la quale non si sentiva da sei anni.
di Redazione
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