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martedì 6 Dicembre 2022
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    “Parco di Ripoli? Come uno splendido corpo invaso da tatuaggi e piercing”

    L'opinione di un lettore dopo la presentazione del sindaco: "Vogliamo un parco naturale, accessibile e usufruibile o vogliamo un'opera d'arte architettonica o un parco giochi?"

    Quando ho visto i rendering del Parco di Ripoli mostrati dal sindaco, ho potuto immaginarmi la visione di tutto il complesso nel suo insieme.

    Mi è venuto in mente, per associazione, un bellissimo corpo umano (maschio o femmina, cambia poco) curato, giovane o anche maturo, ma ben mantenuto, con le forme e i muscoli armonici che lo rendono piacevole e, perché no, anche desiderabile, bello da guardare.

    # Il sindaco Francesco Casini svela il futuro: “Ecco come sarà il Parco di Ripoli”

    Su quel bellissimo corpo è riportato un lunghissimo e invasivo tatuaggio che ne copre il 3% della superficie e, con un andamento ondulato si insinua in tutta la figura.

    Non solo, ma ne tocca in particolare, proprio perché li vuole sottolineare e evidenziare i tre punti considerati più significativi affinché lo sguardo sia attratto lì: il volto, il petto e il pube.

    In quei punti vengono particolarmente appesantiti i tratti del tatuaggio e sono aggiunti, in abbondanza, artistici piercing che ne sottolineano i tratti perché siano ancora più evidenti oppure vengono esaltati i lineamenti con l’immissione di abbondante botulino.

    Non c’è dubbio che chi ama il tatuaggio ne ammira la fattura e che, i piercing di pregiata qualità in oro e argento brillano come la vetrina di un gioielliere, che le labbra tumide, gli occhi fatti artificialmente a mandorla e il naso perfettamente modellato, sono perfetti e magari più sexy, ma è ancora un corpo umano?

    Guardarlo, distratti da questi interventi pur pregevoli nella tecnica della fattura, ci dà le stesse sensazioni che ci dà guardare il corpo di una ballerina che esegue una figura di danza o quello di un atleta nel momento di una grande prestazione?

    Insomma, siamo davanti a un bel corpo umano nel pieno della sua armonica funzionalità o davanti a una pur piacevole opera d’arte futurista?

    Si tratta di scegliere questo per il parco. Una delle ragioni addotte per mettere queste pur belle strutture (che ricordiamoci, vanno mantenute nel tempo come gli interventi artificiali sul corpo umano) è che un parco deve attrarre e interessare più persone possibili, non solo chi è attratto dalla natura.

    Come dire che un bel corpo umano, se non viene evidenziato da piercing, botulino e tatuaggi, viene ammirato solo da specialisti.

    Ecco, nel progettare il parco di Ripoli, dobbiamo fare queste scelte: vogliamo un parco più naturale possibile, anche se curato, accessibile e usufruibile o vogliamo un’opera d’arte architettonica o un parco giochi come replica più in grande del vicino giardino dei Ponti?

    Se vogliamo ambedue, in pratica non avremo né l’uno né l’altro.

    Umberto Alberti

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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