GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Vent’anni. In venti lunghi anni gli amici che prima erano solo ragazzi di una compagnia oggi sono diventati adulti, uomini, donne, alcuni genitori.
In tanti sempre ancora amici, anche se uno di loro, un pezzo importante, se ne era andato in un brutto giorno di settembre del 1996, lasciando un enorme vuoto in mezzo a loro ma anche all’interno delle comunità del volontariato.
Ecco che allora ancora dopo vent’anni quel dolore si fa sentire, vivo e ingiusto come quel giorno. E così proprio loro, quello stesso gruppo di amici, hanno pensato di ritrovarsi tutti insieme per ricordare al meglio Sandro Morandi. In allegria e solidarietà come avrebbe voluto lui.
Così domenica 18 settembre hanno organizzato un pranzo allestito sotto il grande tendone nel giardino della Fratellanza Popolare Croce d’Oro di Grassina, invitando con un veloce passaparola tutti gli altri amici di Sandro di quegli anni. Le adesioni, inevitabilmente, non sono mancate, sfiorando quasi le duecento persone.
Gli stessi amici organizzatori si sono occupati di tutto, anche della preparazione del pranzo. E fin dalla mattina si sono ritrovati per apparecchiare i tavoli. Tutti insieme a dare una mano, come si può, vicini a mamma Luciana e a babbo Mauro, che non potevano mancare.
Il luogo, non a caso, non sarebbe potuto che essere la sede di quello che era il loro ritrovo di ragazzi (anche se in quegli anni si trovava fisicamente in un'altra via di Grassina).
Sandro e gli altri già all’epoca avevano degli ideali, ed erano molto impegnati nel volontariato: in questa occasione hanno pensato di legare il suo ricordo devolvendo il ricavato della giornata a favore dei terremotati tramite il conto nazionale Anpas.
Un’occasione d’incontro tra alcuni che negli anni si erano persi di vista, tanti abbracci, risate che hanno colorato la giornata
“Questa occasione ci ha permesso di rivedere qualche faccia conosciuta che non vedevamo da qualche anno” ha scherzato il presidente e grande vecchio amico di Sandro, Michele Cotugno, prendendo la parola al termine del pranzo.
“Abbiamo pensato di riunirci qui e fare qualcosa che pensiamo possa onorare la sua memoria, non senza emozione” ha continuato affiancato dalla mamma di Sandro, Luciana, che con coraggio ha voluto ringraziare tutti.
“Questa idea sarebbe stata l’unica cosa che Sandro avrebbe gradito per ricordarlo e niente altro di formale” ha continuato Cotugno “Riunirsi insieme con gli amici di oggi, quelli di ieri e anche di ieri l’altro è stata una cosa bellissima ma non avrei mai pensato che saremmo stati così tanti. Sono passati vent’anni, vent’anni non sono due mesi”.
Ha detto ancora Luciana: “Dopo vent’anni vedere tante persone che lo sentono come amico e ci sentono come amici, vuol dire che qualcosa è stato seminato. Permettetemi di ringraziare chi l’ha pensata, chi l’ha organizzata e chi l’ha realizzata, chi ha lavorato in cucina e per l’allestimento, con il cuore. Si dice che gli amici ci si scelgono, ecco questi son tutti amici speciali” ha concluso tra i sorrisi e gli occhi lucidi dei presenti. Una grande famiglia riunita a ricordare un ragazzo speciale.
di Silvia Rabatti
© RIPRODUZIONE RISERVATA























