Presunto pedofilo che avrebbe avvicinato un bambino: presa di posizione del sindaco

Lungo post su Facebook "Risulta una sola denuncia ai carabinieri. Forze dell'ordine allerta. Non creiamo panico"

BAGNO A RIPOLI – Le voci, sempre più insistenti, corroborate da una denuncia sporta presso i carabinieri. E poi Facebook, i gruppi Whatsapp in ebollizione.

 

A Bagno a Ripoli (e non solo) la psicosi del presunto pedofilo che avvicinerebbe bambini ai giardini pubblici è ben oltre il livello di guardia.

 

Così è il sindaco Francesco Casini che, affidandosi proprio ai social network, cerca di fare chiarezza con un lungo post su Facebook.

 

"In queste ore – scrive il sindaco – sui social e sui gruppi whatsapp dei genitori di Bagno a Ripoli, corre la paura per un uomo che starebbe cercando di adescare i bambini in alcuni luoghi pubblici del nostro territorio".

 

"Facciamo chiarezza – puntualizza – Per il momento, risulta solo una denuncia fatta ai carabinieri e corrisponde a un episodio avvenuto alcuni giorni fa a Ponte a Ema, lato comune di Firenze, dove un bambino sarebbe stato avvicinato da un uomo sulla cinquantina che avrebbe provato a convincerlo a seguirlo".

 

"Tutti gli altri episodi segnalati – rimarca – non sono stati denunciati alle autorità e occorre accertare con sicurezza situazione per situazione".

 

Ovviamente nessuno ha preso la questione alla leggera: "tIn ogni caso in queste ore gli agenti della polizia municipale e i carabinieri, con pattuglie e personale in borghese, stanno monitorando tutti i luoghi potenzialmente sensibili, come i giardini pubblici, le aree dove i bambini giocano e si ritrovano, le scuole ancora aperte, i centri estivi. Al personale in strada, si aggiunge il sistema di videosorveglianza con cui vengo verificati i vari espisodi segnalati dai genitori".

 

"Per questo motivo – dice convinto – vorrei tranquillizzare tante mamme e babbi preoccupati. Niente panico e niente caos, ma occhi bene aperti. È importante parlare con i nostri bimbi, invitarli ad avere un atteggiamento ancora più prudente del solito, dirgli di fare attenzione ma senza infondergli più paure del dovuto".

 

Poi l'appello finale: "Chi notasse situazioni sospette non esiti ad avvertire le forze dell'ordine: i numeri da chiamare sono 112 e 055631111. Bene stare in allerta ma senza ansie e paure".

di Redazione

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