Su Facebook tutto nasce con la segnalazione di una cittadina: poi Calvelli e Casini si inseriscono…

BAGNO A RIPOLI – A Bagno a Ripoli il confronto fra Alessandro Calvelli e Francesco Casini, che domenica si chiuderà con il voto nelle primarie del centrosinistra ripolese, è stato davvero totalizzante in queste settimane.

 

I due candidati hanno organizzato tantissime iniziative, coadiuvati dai rispettivi comitati composti da bravissimi volontari. E hanno dato grande centralità anche alla comunicazione sul web. Dai loro profili Facebook, da siti web creati per l'occasione.

 

Da parte di entrambi c'è stata fin da subito grande attenzione a quel che accade sui social network. Tanto da intavolare anche, come per il post (con quattro foto) pubblicato dalla grassinese Marzia Fabiani, un vero e proprio faccia a faccia… on line.

 

Tutto inizia, come detto, dal post di Marzia Fabiani (che a onor del vero non sembra proprio neutrale…): "Caro assessore all'ambiente e ai lavori pubblici Francesco Casini – scrive – invece di guardare avanti sarebbe bene guardare un po' anche indietro, alle cose non fatte a Grassina".

 

E porta degli esempi, corredati anche dalle foto: "Panchina sempre piena di sporco (e anche con siringa) sul percorso Pedibus dei bambini a pochi metri dalla scuola Marconi. Ninfeo del Giambologna dove arrivano gruppi di turisti e si trovano erbacce e incuria. Cimitero San Martino sporco, senza controllo, con lavori interminabili che non permettono l'accesso a molte tombe da anni. L'elenco sarebbe ancora più lungo…".

 

Molto attenti entrambi i candidati, che subito innescano il confronto a colpi… di post (ad onor del vero sempre in toni garbati ed educati): "Sul Ninfeo del Giambologna – scrive Casini – ti informo che è l'assessorato alla cultura che se ne occupa. Se sarò sindaco dovrà aumentare l'impegno per il recupero di questa perla del territorio".

 

Calvelli parte subito… in contropiede: "Eh no caro Francesco Casini – scrive – la manutenzione del patrimonio culturale è di competenza del tuo assessorato e del centro operativo del nostro Comune che – ancora una volta – dipende da te. Noi alla cultura non abbiamo né tecnici né operatori per la manutenzione del patrimonio culturale e sollecitiamo continuamente il tuo assessorato, ma sarebbe servita molta più attenzione. Poi se devo andare la domenica con il mio tagliaerba parliamone…".

 

Poi il dibattito parte (ed è tuttora in corso). Meno male che domenica… finalmente si vota.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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