Protezione civile, dalla gestione delle emergenze all’allerta via sms alle famiglie

Il Ce.si. intercomunale "Arno Sud-Est Fiorentino" fa il bilancio delle attività del 2015

BAGNO A RIPOLI –  Sono 54 le allerte meteo gestite dal  Ce.Si Intercomunale-Centro Intercomunale di Protezione Civile “Arno Sud-Est Fiorentino” (Comuni di Bagno a Ripoli e Figline-Incisa) nel corso del 2015. Alle quali vanno aggiunti gli impegni più gravosi: le gestioni dei due eventi calamitosi eccezionali quali la bufera di  vento del 5 marzo e la tromba d'aria del 1° agosto, affrontati dal Ce.Si che è venuto in aiuto delle amministrazioni coinvolte al momento dell’allerta e nel post emergenza.

 

 

Ma le attività della protezione civile vanno ben oltre la semplice gestione dell'emergenza: non si possono dimenticare gli aggiornamenti, dai Piani comunali Antincendi Boschivi sulla piattaforma regionale on-line fino alle procedure operative relative al nuovo sistema di allertamento regionale e alla piattaforma di trasmissione di messaggistica verso enti e volontariato. Tra le attività di pianificazione c’è il censimento delle persone residenti in aree a rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Centro Intercomunale e il servizio di trasmissione sms allerta a tutte le famiglie dei Comuni di Bagno a Ripoli, Figline e Incisa Valdarno con figli che frequentano le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria del territorio dei due Comuni. 

 

Per quanto riguarda le esercitazioni: il 2015 ha visto il Centro Intercomunale programmare l'esercitazione relativa all'evacuazione di due residenze sanitarie assistite, una a Bagno a Ripoli e una a Figline/Incisa, insieme a 115, 118 e volontariato. L'esercitazione è stata effettuata il 5 marzo 2016. Importante anche l'impegno in materia di informazione e formazione, con la partecipazione a manifestazioni programmate dalle singole Amministrazioni con il presidio in stand allestiti per promuovere e divulgare l'attività del Centro Intercomunale di Protezione Civile. 

 

Per la formazione si segnala il “Corso base regionale per volontari di Protezione Civile” (25-26 settembre e 2-3 ottobre 2015, effettuato a Bagno a Ripoli, per tutto il volontariato intercomunale) ed il recentissimo (marzo 2016) corso di soccorso in acqua al lago di Bilancino, al quale hanno partecipato operatori di Protezione civile dei centri intercomunali dell'area fiorentina, del Mugello, Arno Sud-Est, Colli fiorentini e Sesto Fiorentino. 

 

E infine ci sono le campagne informative che nel 2015 hanno riguardato l’antincendi boschivi, la prevenzione degli eventi idraulici o per neve o ghiaccio nel periodo autunno-invernale. 

 

Ma il Ce.Si. è attivo anche dal punto di vista dell'innovazione: è stato acquistato infatti un software specifico per la Protezione Civile (scaricabile sul proprio tablet e smartphone), attraverso il quale la cittadinanza potrà essere avvisata ed essere tenuta aggiornata sulle allerte meteo in atto, oltre ad avere informazioni sulla pianificazione (punti a rischio del territorio, zone sicure, etc.). 

 

“Un anno intenso di lavoro quello del Centro Intercomunale di Protezione Civile Arno Sud-Est Fiorentino – hanno dichiarato i sindaci di Bagno a Ripoli e Figline-Incisa -, un'attività a 360° perché solo così è possibile pensare di essere efficaci in tema di protezione civile: pianificare, prevenire, esercitarsi, programmare, comunicare, informare e soprattutto mantenere attivo il rapporto fra Istituzione e Volontariato. Occorrono competenza e scientificità nell'organizzazione del sistema, un forte supporto da parte delle amministrazioni convenzionate e l'efficienza e la professionalità appassionata degli addetti alla protezione civile e dei volontari: tutti ingredienti che ci sono e che questo ricco ed articolato racconto delle attività del 2015 conferma alla grande. Un grazie collettivo a quanti hanno reso possibile tutto ciò”. 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...