GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Una bella storia nata dalla voglia di poter contribuire in qualche modo ad aiutare i bambini di quelle scuole del centro Italia ferite dal terremoto. La quotidianità che brutalmente si interrompe azzerando tutto quanto, vite ed abitudini.
Per il mondo dei più piccoli, la scuola, può rappresentare un primo faticoso inizio di ritorno alla normalità: e nasce proprio a questo scopo l’iniziativa che ha coinvolto alcune scuole dell’Istituto Comprensivo "Antonino Caponnetto" di Bagno a Ripoli.
Nello specifico la scuola" G. Marconi", la scuola "L. Milani" e la "C. Franci", dalle quali l’idea è partita arrivando direttamente nelle Marche, alla scuola di Pieve Torina.
L’idea di far portare ai bambini concretamente soccorso attraverso oggetti scolastici da destinare alle scuole colpite dal terremoto, proposta dall’insegnante Loretta Vichi, viene abbracciata fin da subito da colleghi e famiglie.
Con l’appoggio del dirigente scolastico professor Marco Panti e tramite il Comitato dei Genitori un gruppo di genitori rappresentativi delle classi si propongono di seguire la cosa e tutto si mette in moto: entro lo scorso Natale gli scatoloni erano già stati posizionati all’interno delle scuole di Grassina e Capannuccia.
La notizia velocemente si diffonde per il paese coinvolgendo così la Parrocchia ed alcuni negozi di Grassina: anche loro raccolgono gli stessi generi. Quando la voglia di aiutare passa dalle mani delle famiglie, da quelle di una intera comunità ecco che lì nasce la vera solidarietà.
Un modo semplice di sentirsi utili stringendosi intorno a chi soffre. Tantissimo il materiale donato, quaderni pennarelli, matite. Niente soldi, non era questo lo spirito dell’iniziativa.
Trovare un canale sicuro per destinare e consegnare direttamente il raccolto risulta un ardua impresa, ma alla fine il modo più semplice è quello decisivo: telefonare alle scuole più disastrate le cui immagini erano purtroppo facilmente reperibili in rete.
Accumoli non era raggiungibile. L’istituto Comprensivo "Paoletti" di Pieve Torina, un comune della provincia di Macerata nelle Marche, per voce del dirigente dottor Gentile raccoglie con entusiasmo la loro offerta.
Attualmente la loro scuola si trova sotto una tenda, come del resto tutta la popolazione. Il gruppo di genitori che si è reso disponibile per partire con i propri mezzi si è allargato decidendo così di portare anche alcuni loro bambini.
La prima data fissata del 21 gennaio slitterà a causa del peggioramento del tempo, della neve e dei tragici avvenimenti che colpiscono ancora quelle zone. Prossimo appuntamento sabato 18 febbraio: tutti in marcia verso Pieve Torina.
di Silvia Rabatti
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