Le denunce scattate per coloro che sono stati ritenuti gli organizzatori della tre giorni a Capannuccia

BAGNO A RIPOLI – Trecento persone controllate, per la maggior parte  giovani tra i 18 ed i 25 anni provenienti da svariate località del centro e del nord Italia, fra le quali 20, ritenute gli organizzatori del rave di Capannuccia, sono stati denunciati.

 

Sono gli esiti, per adesso, delle attivitàsvolte dai carabinieri della Compagnia di Firenze Oltrarno, con l’ausilio di personale della polizia di Stato e della polizia municipale di Bagno  Ripoli.

 

Le forze dell'ordine fanno sapere di aver immediatamente presidiato la zona, mantenendo il controllo costante, in modo da evitare, dato il vasto assembramento di persone, il verificarsi di pericoli agli abitanti delle case limitrofe o per la circolazione stradale e, nel contempo, pronti a intervenire in caso di necessità  di soccorso verso gli stessi partecipanti al rave.

 

Appena le condizioni lo hanno consentito, sono stati bloccati gli organizzatori ed adottate misure anche per ridurre l’impatto acustico sulle abitazioni vicine.

 

Nei due giorni contrassegnati dalla presenza di centinaia di giovani in transito nella zona, si precisa che non si è registrato alcun episodio ai danni della popolazione locale.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...