BAGNO A RIPOLI – C'è chi (il capogruppo di Forza Italia Massimo Mari) è arrivato anche a chiederne le dimissioni. In realtà il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini è orgoglioso di come è state gestita l'emergenza-rave a Capannuccia.
Fin dalle 4.48 della mattina di sabato 1 novembre, quando il suo cellulare ha squillato: all'altro capo c'era il comandante della polizia municipale, Filippo Fusi, che lo informava dell'inizio della tre giorni da paura… .
Che il primo cittadino di Bagno a Ripoli ripercorre in questa lunga intervista con il Gazzettino del Chianti.
Un week end a dir poco impegnativo sindaco…
"Innanzi tutto voglio ringraziare i cittadini di Capannuccia, che hanno mantenuto la calma e collaborato in un momento molto delicato; così come ringrazio le forze dell'ordine, che hanno monitorato e ben gestito la situazione".
Appunto, la gestione. Ce la spieghi.
"Una gestione che è stata organizzata nel migliore dei modi per evitare che questo enorme afflusso di persone (circa duemila in totale, con punte di oltre mille nella giornata di sabato) diventasse drammatico. I cittadini hanno avuto la pazienza che serve in questi casi, e tutto per fortuna si è risolto con forti disagi e niente più. Tanto che per fortuna non ci sono stati danni né a cose né a persone. Non si è provveduto allo sgombero forzoso solo per motivazioni di ordine pubblico e per evitare che ci fossero danni: abbiamo attivato anche Croce Rossa e Fratellanza Popolare che hanno dato la loro disponibilità ad essere pronti nell'emergenza nel caso servissero operazioni di pronto soccorso; e sul posto è arrivato anche il nucleo provinciale per il disagio minorile e sociale".
C'è però chi dice che si potesse prevenire.
"Parliamo di un evento che, vista la sua natura, non prevede la possibilità di saperlo in anticipo. L'ottimo lavoro delle forze dell'ordine ha portato anche a denunce e al sequestro delle attrezzature utilizzate".
Insomma, lei non lo sapeva che sarebbero arrivati…
"Io l'ho saputo all'alba di sabato 1 novembre, quando alle 4.48 del mattino il comandante della polizia municipale Filippo Fusi mi ha avvisato che erano in pattugliamento per la discoteca dell'Antella e hanno visto arrivare un afflusso clamoroso di camper. Che si è insediato a Capannuccia dove, probabilmente, c'era qualcuno ad attenderli".
Per quanto riguarda la ex Fornace Brunelleschi? A Capannuccia la rabbia è anche e soprattutto per quell'area in pieno degrado e… piena di eternit.
"Oggi è ancora di proprietà della Tognozzi Building, ma gestita dal curatore fallimentare del tribunale di Firenze. Il progetto di lottizzazione lì previsto è congelato in virtù del fallimento della società. Adesso si aprono scenari nuovi per la collocazione urbanistica dell'area, per toglierla dall'abbandono e dal degrado. Non sarà un lavoro facile, il fallimento non aiuta: siamo al lavoro da tempo, c'eravamo incontrati anche nelle settimane precedenti con il curatore".
Pericoli immediati per la salute dei cittadini?
"Abbiamo scritto all'Asl, tanto per cominciare, perché vengano effettuati sopralluoghi insieme al nostro settore ambiente per capire se questo rave party non abbia portato altri danni alla struttura. E in particolare alle parti in eternit e, quindi, a possibili rischi per la salute. Qualora ci fossero provvederemo, come abbiamo fatto in passato, con l'ordinanza per la messa in sicurezza dell'area".
di Matteo Pucci
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