BAGNO A RIPOLI – "Il sindaco ha responsabilità ben precise, sulla sicurezza e salute pubblica ma politicamente incapace di prevenire e risolvere qualsiasi problema. Si deve dimettere".
Non usa le mezze misure Massimo Mari (in foto), capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, che critica pesantemente l'operato del primo cittadino Francesco Casini e dell'amministrazione comunale sulle contromisure prese all'ormai "celebre" rave party che per tre giorni ha tenuto in scacco la frazione di Capannuccia (e non solo).
"Ormai – riflette Mari – Bagno a Ripoli è diventato un comune dove regna come minimo la criminalità, il degrado la sporcizia e l’incuria del territorio, dove chiunque può fare di tutto, senza problemi, tanto abbiamo un primo cittadino politicamente debole".
Le accuse non riguardano solo quel che è accaduto a Capannuccia: "Se un sindaco non muove un dito per buttare fuori gli occupanti di Mondeggi, anzi solidarizza con loro, per me non va bene, perché questo è illegale. Oltretutto chi occupa sfrutta le utenze pubbliche senza pagare nulla e danneggia di conseguenza la comunità nell’insieme".
E ancora, dice Mari, "se un sindaco vota favorevole, insieme a tutto il consiglio comunale (escluso me) e alle trascrizioni dei matrimoni celebrati all’estero delle coppie dello stesso sesso e sapendo che è illegale, anche questo non va bene per nulla".
"Se sempre un sindaco – dice ancora Mari tornando sul tema specifico – non fa nulla prima dell’insediamento abusivo di questo rave e si arrabbia dopo, a mio avviso si dovrebbe dimettere. Perché non voglio un comune con questo schifo. Il pugno duro ci vuole prima, non chiudere la stalla quando sono spariti tutti: è troppo facile fare la voce grossa e chiedere gli arresti, quando vedi i cittadini infuriati dopo".
Poi un'accusa ben precisa, durissima: "L'amministrazione comunale sapeva di questo rave e questo per me è chiaro, non è stato fatto nulla prima, si dimetta. A Capannuccia, un luogo sbagliatissimo per un rave, con centinaia di persone che fanno casino giorno e notte, hanno creato un forte disagio, sia per chi abita li vicino che si è chiuso in casa dalla paura, ma anche chi sta a km di distanza, per il forte rumore".
"Le persone – ricorda Mari – hanno diritto al riposo e tranquillità ed è semplicemente sbagliato permettere questo. Allora è inutile perdere tempo a fare i regolamenti nelle commissioni o consigli comunali. Il sindaco non ha saputo per nulla gestire la situazione, è politicamente incapace a farlo, doveva prevenire, non ci mancano i mezzi".
"La collinetta di Capannuccia -ormai Mari è un fiume in piena – è diventata un cesso pubblico all’aperto e noi cittadini con le nostre bollette dobbiamo contribuire a ripulire l’area, è uno schifo. Oltretutto hanno bivaccato anche con tende sotto i capannoni abbandonati, che attendono tra l’altro la bonifica dall’amianto, che non è salutare".
"Il piazzale dell’ex Fornace – conclude – e la strada principale è stata trasformata in un grande parcheggio per auto e camper, che ha creato non pochi problemi di viabilità. Chiederò al comandante della polizia municipale quante multe sono state elevate nella zona, visto anche la precisione ed il giusto intervento degli agenti a fare le contravvenzioni per sosta vietata alle 8 di mattina… all’ospedale di Ponte a Niccheri".
di Matteo Pucci
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