Residenti infuriati: per la festa che ha sconvolto per giorni, per le condizioni della vecchia fabbrica

CAPANNUCCIA (BAGNO A RIPOLI) – Sono rimasti un centinaio di ragazzi, il lunedì mattina. I carabinieri all’ingresso dell’ex Fornace Brunelleschi non ci fanno entrare.

 

Stanno sgomberando. Nel pomeriggio non ci sarà più nessuno.  I tre giorni di festa abusiva alla Capannuccia sono giunti al termine. Per capire cosa resta abbiamo parlato con alcuni abitanti, al bar del paese.

 

“Non si dorme da tre giorni – ci dicono seduti al bar della Tommasina, cuore nevralgico della frazione – La musica a palla 24 ore su 24 ha risuonato in tutto il circondario. Un migliaio di persone arrivate con auto, furgoni, camper”.

 

Insomma, un delirio vero e proprio: “Nonostante la concentrazione di mille persone (arrivate da tutta Europa) – precisano – non ci sono stati episodi di violenza né di teppismo. Il disagio è stato portato dalla musica tutte le notti, dalle auto posteggiate selvaggiamente ai bordi della strada e, naturalmente, dalla spazzatura rimasta”.

 

“Alcuni ragazzi – continuano al bar – sono venuti a fare colazione, hanno pagato e se ne sono andati”.

 

Al di là del disappunto di chi dice di essere stato abbandonato dalle istituzioni, a preoccupare seriamente gli abitanti di Capannuccia, sono le condizioni dell’ex area industriale.

 

Eternit e amianto in gran parte del fabbricato. Uno stato di abbandono e incuria che attira sì eventi come questo rave abusivo, ma che è soprattutto un pericolo per la salute dell’ambiente e dei cittadini.

 

Ci sarebbe davvero bisogno di una bonifica completa, anche se il contenzioso fra proprietà e Comune non lascia grandi speranza. “Speriamo comunque – concludono – che sia l’ultimo evento del genere”.
Intanto la festa se ne va e l’eternit rimane.

di Stefano Casprini

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