Cinque anni fa il terribile addio a Stefano Porcinai: per la moglie è come se fosse ieri

Marito, padre, fotografo: verrà ricordato regalando uno dei suoi scatti della Rievocazione Storica di Grassina

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Un ricordo lungo cinque anni, un dolore ancora molto forte difficile da lenire.

 

Un improvviso vuoto incolmabile, per la moglie ed i figli oltre che per una intera comunità che ancora con emozione lo ricorda puntualmente, quando ogni anno i grassinesi si preparano a celebrare la Rievocazione Storica del Venerdì Santo. 

 

Il pensiero va a lui, a Stefano Porcinai e a quel Venerdì Santo del 2012, quando il fotografo grassinese ricevette l’ultimo abbraccio dai suoi compaesani.

 

SEMPRE CON LUI – La macchina fotografica

 

Attraverso le sue istantanee quella sera immortalò prima i volti dei personaggi con indosso i costumi storici nei retroscena della scuola adibita a camerino. E poi, durante lo svolgimento della manifestazione per il paese ed alle scene, raccontandola con maestria come solo lui riusciva a fare. Per l’ultima volta.

 

Stefano venne a mancare il 30 aprile 2012. Gisella, una donna forte con una storia che viene da lontano, sempre al suo fianco, quest’anno lo ha voluto ricordare così insieme a noi.

 

“Sono tanti cinque anni, voglio tenere viva la sua memoria e la sua presenza. Per sempre” ci racconta.

 

“Con gli amici – prosegue – con i clienti voglio ricordare la sua generosità, la sua apertura verso gli altri. La sua dedizione a questo lavoro che era la sua passione. Avevo una grande ammirazione per lui, per il suo saper vedere nel futuro, sempre oltre”.

 

 

Il negozio “Rapid Foto Center” sulla via Chiantigiana a Grassina da dopo la sua scomparsa  ha visto dietro al bancone lei e i figli, che si alternano al suo fianco, continuare a percorrere quella che era stata la sua scelta.

 

“Questo negozio era la sua vita – dice Gisella – Grassina ha risposto bene, nonostante il periodo di crisi adesso abbiamo tanto lavoro. Oltre ai vecchi clienti anche i nuovi  apprezzano i nostri servizi. Continuiamo credendo in quella che era la sua idea di specializzarsi su una cosa sola ma fatta bene. La fotografia, la sua passione, la sua arte che veniva fuori dai momenti che sapeva cogliere”.

 

I suoi ragazzi Riccardo, Giulio, Martino e Carlotta, che senza di lui sono dovuti crescere velocemente, conosciuti da tutti e riservati, che tanto lo ricordano.

 

Martino, neanche ventenne, da pochissime settimane è volato a Chacas, in Perù, in missione con l’Operazione Mato Grosso, un’esperienza unica, una decisione importante per lui e per i suoi fratelli che lo hanno appoggiato.

 

“Oggi è molto difficile riuscire a tener aperto un negozio – ammette Gisella – lo faccio per lui e per loro che provano un attaccamento speciale a queste mura. Un punto di riferimento fin da quando erano bambini. Era del loro babbo”.

 

Stefano è  una presenza che li accompagna ogni giorno, in tutti quei momenti importanti della loro vita che lui si è perso, continua a raccontarci con coraggio Gisella. 

 

“Per il giorno in cui tutta Grassina lo ricorda ho voluto stampare alcune fotografie fatte da lui durante quell’ultima edizione della Rievocazione Storica, da regalare per tutto il mese di aprile a tutti i grassinesi” racconta con la voce incrinata dall’emozione.

 

 

“Per me non è facile – dice ancora – ma vedo che tantissime persone che entrano qui dentro si commuovono nel ricordarlo e questo per me è molto importante; sarà solo una cosa diversa, semplice, a nome suo”.

 

Prima di salutarci le chiediamo con quale immagine lo ricorda: “Non una sola che lo possa ricordare, tante sono le istantanee che parlano di lui. La mia personale è quela di lui con la sua macchina fotografica, sempre portata con sé”.

di Silvia Rabatti

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