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martedì 27 Settembre 2022
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    A tanto risaliva l’esigenza di un impianato davanti alla scuola materna di Capannuccia

    CAPANNUCCIA (BAGNO A RIPOLI) – Il semaforo davanti all'asilo "Catia Franci" di Capannuccia è arrivato, finalmente.

     

    I genitori dei bambini che frequentano e hanno frequentato nel passato la scuola materna della frazione di Bagno a Ripoli lo chiedevano da qualcosa come 36 anni.

     

    Perché uscire dal cancello e vedersi sfrecciare davanti macchine a una velocità media di 70 chilometri all'ora, nel tratto dritto di via di Tizzano, all'uscita dal paese, non è mai stato il massimo per mamme, babbi, nonni.

     

    Erano stati chiesti dissuasori di velocità o dossi che dir si voglia, autovelox oltre che semafori, perché a chi accompagnava i bimbi alla scuola materna il problema del traffico a pochi centimetri dal cancello di entrata e uscita dei piccoli, si poneva fin dai primi giorni (fin dalle prime ore) dell'anno scolastico. 

     

    Un combattivo gruppo di mamme da qualche mese si è unito allo storico coro di denunce della pericolosità della strada e alla fine Capannuccia si è trovata a festeggiare l'evento: è installato e attivo il semaforo a chiamata davanti al cancello su via di Tizzano della scuola intitolata alla maestra Franci.

     

    “Tutto ciò è stato possibile – tengono a dire le mamme  –  grazie all'interessamento dell'attuale amministrazione comunale, che si è dimostrata sensibile al problema e in particolare l'assessore ai lavori pubblici Francesco Casini (in foto con i genitori) e ai suoi tecnici, ma anche grazie all'impegno del dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Caponnetto di Bagno a Ripoli, Marco Panti”.

    di Lisa Baracchi

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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