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lunedì 20 Maggio 2024
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    Sonia Redini: “Che fine hanno fatto i lavori alla scuola Redi? Intanto il mutuo è stato preso e si sta già pagando…”

    Botta e risposta della capogruppo di Cittadinanza Attiva con l'assessore Francesco Pignotti: "Fare polemica su questo significa vivere fuori dal mondo"

    BAGNO A RIPOLI – “Al prossimo consiglio comunale presenteremo un’interrogazione per sapere che fine ha fatto il progetto di ampliamento dell’edificio scolastico, approvato in fretta nell’agosto del 2020 e poi in versione definitiva nel maggio 2022, ma di cui, ad oggi, non si hanno più notizie”.

    Lo dice Sonia Redini, capogruppo consiliare del gruppo di opposizione Cittadinanza Attiva, a Bagno a Ripoli.

    “Ricordiamo – dice – che, nel 2020, la fine dei lavori era stata annunciata per gennaio 2023, salvo poi, in corso di tempo, capovolgerne il significato per farlo diventare il momento di inizio dei lavori. Ciononostante, siamo arrivati a marzo 2023 e nulla è stato ancora avviato”.

    “In più – rincara Redini – il Comune ha già contratto un mutuo di 6,5 milioni, con rate decorrenti dal 2022 fino al 2050, generando un impegno di spesa che graverà sulle generazioni (e amministrazioni) future. Insomma, il Comune sta già pagando per un’opera che doveva essere conclusa e che, invece, neppure è iniziata!”.

    “Perciò – annuncia – chiederemo quando potranno avere inizio i lavori, in base ad un crono-programma attendibile, nonché quali iniziative l’amministrazione intenda intraprendere per ridurre l’incidenza del mutuo sul bilancio comunale”.

    “Considerando – conclude Redini – sia le riserve già espresse dall’ufficio competente sulla sua sostenibilità nel lungo periodo, sia il mancato riconoscimento di altre forme di finanziamento o co-finanziamento pubblico”.

    E’ pronta e “appuntita” la replica di Francesco Pignotti, assessore ai lavori pubblici: “La nuova scuola Redi è un’opera fortemente richiesta dalla comunità scolastica e con essa concordata passo dopo passo”.

    “Il progetto iniziale purtroppo ha subito un incremento dei prezzi di oltre il 30% – specifica – dovuto al caro-materiali ed energia: abbiamo scelto in accordo con la scuola di non sacrificare la qualità del progetto aumentando il finanziamento necessario”.

    “Questo ha comportato una dilatazione dei tempi – dice ancora – La progettazione verrà completata a fine marzo. Fare polemica su questo significa vivere fuori dal mondo”.

    “Il mutuo? Perfettamente sostenibile – risponde infine Pignotti – da un Comune con un bilancio sanissimo: è un investimento che rivendichiamo per il futuro dei nostri ragazzi”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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