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giovedì 13 Giugno 2024
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    Cittadinanza Attiva: “Girandola elettorale del sindaco. Solo promesse”

    A Bagno a Ripoli colline dell'Unesco? "Le sue scelte urbanistiche non trovato alcuna rispondenza"

    BAGNO A RIPOLI – "Prosegue la girandola elettorale del sindaco: si sente di tutto e di più".

     

    A parlare è Sonia Redini, capogruppo in consiglio comunale per Cittadinanza Attiva e candidato sindaco per la stessa lista civica alle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio.

     

    Al centro della sua attenzione l'ultima uscita del sindaco uscente Francesco Casini (candidato al secondo mandato), ovvero sull'idea di candidare le colline di Bagno a Ripoli a patrimonio Unesco.

     

    "A quale modello di sviluppo urbanistico si riferisce il sindaco? – chiede provocatoriamente Redini – Non certo al suo! Le sue dichiarazioni non trovano alcuna concreta rispondenza nelle scelte urbanistiche fatte in questi cinque anni, né in quelle previste per il futuro. Allora, di cosa parla?".

     

    "E’ vero o non è vero – incalza – che il sindaco e la sua amministrazione avevano destinato l’area ex Ceramiche Brunelleschi di Capannuccia a zona residenziale, con la possibilità di costruire circa 200 nuovi appartamenti? Non è un’opinione, ma un dato oggettivo che stava nel Regolamento urbanistico approvato nel 2015".

     

    "Chi ha cambiato questa previsione scellerata – rilancia – è stato un soggetto privato, la società Fendi srl, che ha acquistato all’asta fallimentare tutta l’area per riportarla alla sua destinazione originaria, quella produttiva, realizzando altresì alcune opere di compensazione per la frazione, secondo i parametri dovuti per legge. Il nuovo proprietario recupererà completamente quest’area, puntando molto sull’inserimento paesaggistico della nuova fabbrica e su un’impiantistica a grande sostenibilità".

     

    "Ciò testimonia sensibilità – dice ancora Redini – forse anche per un ritorno d’immagine, da parte di questa società privata, che ha dato concretamente vita ad una scelta di rigenerazione urbana, senza che ci fosse alcun obbligo degli strumenti urbanistici a farlo. Il recupero, dunque, è il frutto dell’iniziativa lungimirante del privato, che non solo il sindaco ma l’amministrazione comunale tutta (noi compresi!) abbiamo cercato di assecondare".

     

    "Come se non bastasse – e qui arriva all'attualità – è notizia recente l’annuncio di voler candidare le colline di Bagno a Ripoli a patrimonio Unesco. Basta davvero una dichiarazione per cancellare il passato ed ergersi a difensore del patrimonio paesaggistico?".

     

    "Anche Mezzosso, Osteria – Montepilli e Isone – San Donato erano colline “Unesco” – conclude – ma il sindaco non si è speso affatto per la loro tutela paesaggistica. Tutt’altro. Basta con le promesse elettorali!".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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