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domenica 2 Ottobre 2022
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    Al Mandela Forum grande emozione per il tributo al lavoro dell’artista grassinese

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – "Omaggio a Gino Bartali”. A due giorni dalla proclamazione del grande Ginettaccio “Giusto tra le nazioni” da parte di Yad Vashem, Firenze ha voluto esaltare questo momento con due iniziative, promosse nell’ambito dei mondiali di ciclismo.

     

    Al Mandela Forum, sede del media center dell’evento iridato, è stata inaugurata dal vicesindaco e assessore allo sport Stefania Saccardi, una statua in gesso dello scultore grassinese Silvano Porcinai (clicca qui per leggere l'intervista a Porcinaiin foto sopra con la maglietta gialla).

     

    Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani (che ha proposto la collocazione definitiva della statua, riprodotta in bronzo, in piazza Elia Dalla Costa il giorno del centesimo compleanno di Gino il 14 luglio 2014), Sara Funaro (che portava una testimonianza sulle ricerche effettuate sui testimoni), il presidente di Giglio Amico Alberto Panizza (che ha donato ai presenti un libro sulla storia di Bartali) e il figlio di Gino Bartali, Luigi.

     

    “Abbiamo pensato – ha detto il vicesindaco Saccardi – che durante questo mondiale sarebbe stato il momento migliore per inaugurare questa statua per ricordare non solo un grande campione, ma un uomo dai grandi valori. Il fatto che poi da qualche giorno Bartali sia stato riconosciuto "Giusto tra le nazioni", fa diventare questo evento collaterale ai mondiali quello più significativo. Un ringraziamento all’artista Porcinai per la sua opera e al Gruppo Donatello di cui fa parte”.

     

    “Per Firenze – ha aggiunto il vicesindaco Saccardi – un campione deve essere anche una persona che trasmette valori e messaggi di alto livello. Bartali è stato tutto questo e ciò che lo stato di Israele ha voluto conferirgli non è che l’ultimo riconoscimento per una serie di azioni a sostegno di tante persone perseguitate”.

     

    “Il bene si fa ma non si dice e certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”. E’ una celeberrima frase di Bartali, diventata una scritta che compare sulla maglietta prodotta (anche in francese e inglese) e distribuita dal Mandela Forum in occasione dei mondiali di ciclismo.

     

    Oltre alla scritta sul fronte della maglietta è raffigurata il campione e sul retro viene ricordato il suo contributo dato a salvare dalla deportazione 800 ebrei. “Oggi – ha concluso il vicesindaco Saccardi – abbiamo più che mai bisogno di frasi di questo genere che rappresentano un esempio e una guida nelle azioni quotidiane per tutti noi”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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