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martedì 16 Luglio 2024
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    Trapianti, “Presto in Comune si potrà registrare la volontà alla donazione degli organi”

    Pazienti, medici e istituzioni insieme per festeggiare il percorso del trapianto, la cena alla chiesa della Pentecoste

    BAGNO A RIPOLI – “Trapianto: un percorso condiviso”, questo il titolo dell'evento, pensato con lo scopo di riunire per una sera, in una cena conviviale, tutte le componenti sociali coinvolte nel percorso trapianto. Oltre un centinaio di persone, tra pazienti trapiantati e loro familiari, medici e infermieri dei coordinamenti locali donazioni e trapianti dei presidi ospedalieri dell’area vasta centro, medici specialisti delle strutture che seguono i pazienti trapiantati, dirigenti dell’Organizzazione Toscana Trapianti, associazioni del volontariato del soccorso, associazioni dei pazienti e istituzioni locali, si sono ritrovati insieme, martedì 6 settembre nei locali della chiesa della Pentecoste a Bagno a Ripoli, e hanno condiviso i vari aspetti di questo importante settore della sanità che vede la Toscana ai vertici a livello nazionale.

     

    In tale percorso, come descrive Alessandro Pacini, coordinatore locale donazioni e trapianti nell’ambito della Usl Toscana Centro, sono fondamentali vari aspetti tra cui: “la solidarietà dei cittadini, che liberamente possono scegliere in vita di donare; una buona organizzazione sanitaria che permetta percorsi assistenziali trapiantologici efficaci; un'elevata professionalità e passione degli operatori sanitari coinvolti nei vari processi, che consenta di sostenere i vari step del percorso ed affrontare positivamente le molteplici criticità che possono presentarsi; il supporto logistico delle associazioni di volontariato nei vari passaggi del percorso; il sostegno delle istituzioni regionali e locali".

     

    "Tutti questi ingredienti nella nostra Regione sono ampiamente presenti ed è per questo che abbiamo buoni risultati. La condivisione del percorso – prosegue Pacini – è fondamentale in quanto da una donazione si arriva al trapianto solo se tutta la complessa catena trapiantologica è ben organizzata e coordinata. In effetti, il consenso ad una donazione multiorgano di un paziente deceduto per lesioni cerebrali acute in rianimazione può mettere in moto qualche centinaio di operatori sanitari e volontari del soccorso, dispersi a livello nazionale, al fine di permettere di trapiantare anche oltre dieci pazienti in lista di attesa per trapianto, provenienti da tutte le Regioni Italiane".

     

    Il presidente dell’Associazione Giostra della Stella Palio delle Contrade Alessandro Calvelli, dopo il saluto a tutti gli intervenuti ha letto il messaggio dell’assessora regionale alla salute Stefania Saccardi, che non potendo intervenire direttamente, ha voluto lo stesso salutare tutti i partecipanti e manifestare il proprio compiacimento per l’organizzazione dell’iniziativa, rimarcando la grande attenzione che la Regione Toscana sta dando a questo settore, con ottimi risultati.

    Il coordinatore regionale trapianti Adriano Peris ha manifestato la propria soddisfazione per l’efficienza del sistema trapiantologico toscano e per i risultati raggiunti quotidianamente in regione, sottolineando lo sforzo che la Regione Toscana ha fatto in questi ultimi anni e sta facendo attualmente, mirato a creare le condizioni per l’inserimento a pieno titolo delle attività di procurement e di trapianto di organi e tessuti nei quotidiani percorsi clinici, al fine di renderle normali attività assistenziali a tutti gli effetti, togliendogli quelle caratteristiche di saltuarietà ed eccezionalità, ma anche di precarietà, che hanno avuto fino a poco tempo fa, con la conseguente graduale acquisizione dei vantaggi in termini di continuità, qualità e sicurezza dei percorsi nelle varie strutture sanitarie regionali.

    Le Associazioni presenti, Vite onlus, Atto, Adisco e Admo, Associazione Donne Medico, Croce Rossa Italiana di Bagno a Ripoli, Fratellanza Popolare di Grassina, Pubblica Assistenza Humanitas di Scandicci, rappresentate dai rispettivi Presidenti e delegati, hanno portato i propri saluti e hanno manifestato la propria soddisfazione per l’iniziativa, rendendosi disponibili a promuoverne altre simili sul territorio, al fine di sensibilizzare la popolazione. Numerose ed emozionanti sono state le testimonianze  scaturite da alcuni dei partecipanti alla cena, sia pazienti trapiantati che loro familiari, ma anche da medici e infermieri coinvolti nei percorsi.

     

    Il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, affiancato dalla vicesindaca con delega alle politiche sociali e salute Ilaria Belli, ha ribadito: “Presto il Comune completerà il percorso per rendere possibile la registrazione delle dichiarazioni di volontà alla donazione dei cittadini sul Sistema Informativo Trapianti, in base alle indicazioni ministeriali, non solo in occasione del rinnovo della carta di identità, che a breve sarà digitale su tutto il territorio, ma in ogni momento durante l’apertura degli uffici comunali, un'opportunità attualmente offerta in tutti i presidi territoriali sedi di Cup della Usl"

     

    E ha aggiunto: "È importante, è giusto, è doveroso lavorare per creare una cultura della donazione. Con l'appuntamento di martedì scorso abbiamo potuto toccare con mano quanto grande sia il lavoro di medici e infermieri e di come la Toscana sia già un'eccellenza da questo punto di vista. La strada dunque è quella buona. L'impegno è renderla migliore ogni giorno di più”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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