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giovedì 13 Giugno 2024
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    “100 Don Milani”: Barberino Tavarnelle celebra il parroco di Barbiana con Arca Azzurra

    L'iniziativa si terrà oggi, venerdì 21 luglio alle ore 21, presso la corte della Fattoria Pasolini dall'Onda a Barberino Val d'Elsa. Ingresso gratuito

    BARBERINO TAVARNELLE – Don Lorenzo Milani, non solo maestro ed educatore.

    Tavarnelle accende una luce su un altro aspetto della poliedrica sensibilità del parroco di Barbiana, quello dell’occhio attento alla vita lavorativa e al contesto economico del suo tempo.

    L’itinerario culturale che porta alla valorizzazione e alla diffusione del messaggio pacifista di don Lorenzo Milani a cento anni dalla sua nascita fa tappa all’ingresso del “castello” (il centro storico) di Barberino Val d’Elsa, negli spazi suggestivi della corte della Fattoria Pasolini dall’Onda (piazza Mazzini, 1).

    Grazie ad un progetto firmato da Arca Azzurra, la storica compagnia teatrale residente e operativa nel Chianti fiorentino, un nuovo evento teatrale ripercorrerà oggi, venerdì 21 luglio alle ore 21, i momenti salienti del percorso del parroco di Barbiana.

    E della sua straordinaria visione, aperta e dedita alla cura e alle esigenze agli ultimi prendendo spunto dalle numerosissime lettere e dall’unico libro di cui è autore: “Esperienze pastorali”, pubblicato nel 1958.

    A far riemergere dal passato il capolavoro di don Milani saranno le letture degli attori Andrea Costagli e Massimo Salvianti, accompagnati alla chitarra classica da Antonio Scaramuzzino.

    L’iniziativa si inquadra nel progetto Teatro Letteratura “100 Don Milani – Le parole di Don Lorenzo Milani”, prodotto da Arca Azzurra, con il contributo della Regione Toscana e il patrocinio del Comune di Barberino Tavarnelle.

    “Il nostro omaggio dedicato a don Lorenzo Milani, uno dei protagonisti del Novecento italiano, nasce dalla collaborazione con la compagnia Arca Azzurra – dichiara il sindaco David Baroncelli – Un evento speciale che permette di conoscere e riscoprire un aspetto meno indagato della personalità del parroco di Barbiana, figura centrale non solo del cattolicesimo ma anche del pensiero laico e della cultura sociale, intento ad elaborare uno studio acuto sulla realtà economica degli anni Cinquanta e Sessanta”.

    “In questo testo – conclude il primo cittadino – don Milani accende i riflettori sulle condizioni occupazionali della classe operaia e delle famiglie più indigenti, un messaggio originale e quanto mai attuale”.

    “Porteremo in scena un don Milani battagliero – dichiarano gli attori di Arca Azzurra – preciso e deciso nelle sue prese di posizione, spiritoso, sarcastico a volte, a volte quasi disarmato. Lo sentiremo alle prese con la sordità delle gerarchie ecclesiastiche, scagliarsi contro una scuola apertamente classista, portatore di un pacifismo integrale e non di facciata, sempre diretto, inesorabile nello scardinare le consuetudini nefaste e perbeniste della società dell’epoca, ancora spesso intatte”.

    “E insieme – concludono – ne scopriremo il carattere appassionato e amorevole, l’abnegazione totale verso gli esclusi, gli emarginati, nell’affermazione della necessità di abbandonare virtù ambigue e pericolose come quelle dell’obbedienza e di operare in nome di quelle reali e assolute come l’amore, la pace e la cura intesa non genericamente, ma come lotta per una giustizia sociale vera, come lavoro per tutti, come diritto alla salute, alla casa, all’istruzione”.

    Ingresso gratuito.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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