Chianti Fiorentino: il benvenuto dei sindaci ai bambini Saharawi, piccoli ambasciatori di pace 

L'accoglienza, il soggiorno e la collaborazione con le associazioni locali nel Chianti sono stati curati e coordinati dall'associazione Comitato Selma 2.0, presieduta da Sara Tozzi

CHIANTI FIORENTINO – L’emozionante momento di incontro, organizzato dai Comuni dell’Unione del Chianti fiorentino per accogliere, come accade da diversi anni, la delegazione di bambine e bambini Saharawi è stato un saluto di benvenuto pieno di calore e umanità rivolto ai piccoli dieci ospiti, ragazze e ragazzi di 10-11 anni, con i loro accompagnatori, giunti in Toscana da alcune settimane per sfuggire al caldo del deserto nel momento climatico più critico e ricevere un programma di visite, screening e prestazioni sanitarie.

Le amministrazioni comunali di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle hanno condiviso con i bambini e le bambine Saharawi, un’importante occasione per rafforzare il legame di amicizia, solidarietà e vicinanza alle drammatiche vicende che interessano il loro popolo che si rifugia da oltre cinquant’anni nei campi profughi del deserto algerino del Tindouf vivendo in condizioni di vita difficilissime.

I piccoli ambasciatori e ambasciatrici di pace sono stati coinvolti in un percorso di attività ricreative, culturali e sportive organizzate dall’associazione Comitato Selma 2.0, presieduta da Sara Tozzi, grazie alla quale il soggiorno della delegazione Saharawi è stato seguito in ogni aspetto, per tutto il periodo di permanenza nel Chianti, arricchito da momenti di relax, divertimento, movimento negli impianti sportivi, giochi presso i circoli in collaborazione con le associazioni locali.

A Greve in Chianti e San Casciano il saluto con i sindaci Paolo Sottani e Roberto Ciappi si è svolto nelle sale consiliari dei Palazzi comunali, mentre a Barberino Tavarnelle l’abbraccio della comunità, con il sindaco David Baroncelli, ha riempito di colori, sapori e atmosfere Saharawi l’area di piazza Matteotti antistante il Circolo La Rampa.

I piccoli hanno avuto in dono dalle amministrazioni comunali, materiale scolastico e bottiglie di olio extravergine d’oliva.

“Il progetto di accoglienza estiva dedicato ai bambini e alle bambine Saharawi, che ogni anno siamo felici di ospitare nei nostri territori, ha un valore non solo simbolico” dichiarano i sindaci Roberto Ciappi, Paolo Sottani e David Baroncelli.

“Il percorso – proseguono – è supportato dalla ferma volontà istituzionale di rafforzare il legame di amicizia e solidarietà con la comunità profuga, con il coinvolgimento attivo delle associazioni e delle realtà locali, e vuole offrire l’occasione per sensibilizzare la popolazione chiantigiana sulla storia e la causa Saharawi e affiancare la loro pacifica lotta per il diritto internazionale e l’autodeterminazione”.

“Il periodo di serenità, svago e assistenza sanitaria, offerto ai piccoli e alle piccole, rappresenta un tassello significativo degli obiettivi di cooperazione internazionale e di pace concreta che perseguiamo da anni. L’intento è quello di diffondere e condividere con le nostre comunità la necessità di affermare valori imprescindibili come la solidarietà e l’accoglienza” aggiungono.

“Un ringraziamento speciale – concludono – al Comitato Selma per i progetti umanitari e le tante attività di scambio culturale che con amore e dedizione portano avanti dal 1998”.

Il Comitato Selma 2.0 è un’associazione di solidarietà al popolo Saharawi con sede a Greve in Chianti e aderisce alla Rete Nazionale del movimento solidale al popolo Saharawi.

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