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martedì 27 Luglio 2021
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    Barberino Tavarnelle, l’antico tabernacolo mariano del Paganello torna a nuova vita

    Sabato 24, alle ore 11, la presentazione pubblica dei lavori di restauro conclusi nell'area del Mulino di Santa Lucia, tra Romita e Noce

    BARBERINO TAVARNELLE –  Seguendo i passi di Dante la comunità di Barberino Tavarnelle riscopre la bellezza di un antico tabernacolo rinnovato.

    Lungo una strada di campagna, vicino al Castello di Uglione, dove nel tredicesimo secolo il Sommo Poeta passeggiava e si dedicava alle sue contemplazioni intellettuali, torna a splendere il Tabernacolo del Paganello.

    L’area è quella del Mulino di Santa Lucia, situata tra Romita e Noce.

    Un manufatto mariano che la sensibilità culturale del territorio ha riportato a nuova vita grazie ad un intervento di restauro finanziato dal Lions Club Barberino Tavarnelle, effettuato dall’impresa Art-Craft dei fratelli Claudio e Fabrizio Tafani.

    Sabato 24 luglio alle ore 11 i promotori dell’opera di restauro presenteranno la conclusione dei lavori dopo la benedizione di don Franco Del Grosso. Il restauro del Tabernacolo è stato possibile grazie alla collaborazione della famiglia proprietaria dell’area, i Conticelli, e al contributo della Fattoria Il Paganello – famiglia Bordoni.

    “I tabernacoli, luoghi di devozione popolare, erano importanti punti di riferimento per gli abitanti del Chianti, venivano usati anche come spazi di aggregazione e permettevano l’identificazione nell’area territoriale in cui erano insediati” dichiara Lia Corsi, presidente Lions Club Barberino Tavarnelle.

    “Riteniamo – prosegue – che questi siano importanti testimonianze delle nostre radici da tutelare e preservare, abbiamo deciso di investire sul manufatto del Paganello, seguendo la scia degli interventi precedenti, effettuati per il restauro della Cappella dei Pesci, della Cappella di Poggio al Vento e quella di San Giovanni Gualberto, tra Sambuca e Badia a Passignano, per continuare la nostra mission che punta a valorizzare e promuovere le peculiarità e le risorse locali che costituiscono il ricco patrimonio di tracce di storia chiantigiana”.

    “Sono detti manufatti minori per le dimensioni – dichiara il sindaco David Baroncelli – ma non per il valore identitario e per il forte legame con il territorio, essendo parti integranti della struttura rurale e dell’idea comune che ognuno di noi ha dell’area del Chianti”. 

    L’antico tabernacolo di Paganello, uno dei tanti presenti nel territorio, ha un valore aggiunto: la sua collocazione lungo una strada millenaria a due passi dal Castello di Uglione, citato da Dante e dove probabilmente il Poeta passeggiava, tra Bonazza e Pergolato.

    “Una viabilità, originariamente vicinale, che abbiamo recentemente risistemato – precisa il primo cittadino – essendo stata riclassificata comunale”.

    “Un ringraziamento – conclude Lia Corsi – a tutti i soci Lions che, a vario titolo, hanno attivamente partecipato e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, la proprietà, i privati e la ditta che ha eseguito i lavori. Mi auguro che cittadini e turisti in viaggio, sulle tracce della vera identità del nostro territorio, possano soffermarsi e ammirare l’antico tabernacolo del Paganello”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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