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domenica 5 Aprile 2026
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    David Granocchia dopo 19 anni lascia la Colussi alla Sambuca: il saluto dei dipendenti

    Chiamato in Umbria a dirigere il più grande stabilimento del gruppo. Arrivò alla nella zona industriale di Tavarnelle a 31 anni: erano in 26 a lavorare lì, oggi sono impiegate circa 150 persone

    SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – Ci sono manager che lavorano insieme a tutte le componenti di un’azienda. Che crescono insieme a loro. E che, alla fine, lasciano un segno. Nel fatturato, ma non solo.

    E’ il caso di David Granocchia, 50 anni, direttore dello stabilimento della Colussi della Sambuca.

    Lo lascerà, dopo 19 anni, per andare a guidare il sito produttivo più grande del gruppo Colussi, a Petrignano d’Assisi, in Umbria.

    Insomma, un riconoscimento, un ulteriore gradino in un percorso che vede premiare il lavoro di tutti questi anni. Suo e di tutti quelli che hanno lavorato al suo fianco.

    “In 19 anni – dicono i dipendenti, che ci tengono tantissimo a salutarlo pubblicamente e per questo hanno contattato la redazione del Gazzettino del Chianti – ha fatto crescere tantissimo lo stabilimento di Tavarnelle: da 26 persone che ci lavoravano quando arrivò a oltre 150 di media, grazie alle sue capacità”.

    Qui si producono, fra le altre cose, i biscotti Sapori, Misura, Ricciarelli, panforte: “Ha unito le due aziende – dicono ancora i dipendenti – Sapori e Colussi, facendo crescere ordini, fatturato, lavoro”.

    “Nei 19 anni della sua direzione – tengono a dire – tante persone hanno avuto una possiblità di avere un lavoro sicuro. Non abbiamo risentito neanche dell’impatto del Covid-19, è stato in gamba a mettere subito tutti a norma e a lavorare con tranquillità”.

    La Colussi alla Sambuca

    “Sempre presente in stabilimento – dicono ancora – c’è stata addirittura una crescita di vendita, grazie alla sua capacità e alla sua tenacia”.

    Prenderà servizio in Umbria il 15 settembre: “Noi lavoratori  – concludono – lo salutiamo, gli facciamo un grande in bocca al lupo. E gli diciamo grazie”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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