BARBERINO TAVARNELLE – La rassegna culturale “Bibliopiù” che dalle fucine vitali delle biblioteche civiche sforna libri e presentazioni pubbliche con la partecipazione degli autori giunge al secondo appuntamento.
L’iniziativa si inquadra nel ricco carnet promosso e curato dal Comune di Barberino Tavarnelle che propone incontri, letture e laboratori per tutte le età fino al 18 dicembre.
Da mettere in agenda è l’evento di sabato 9 ottobre alle ore 18, in cui letteratura e cinema troveranno una perfetta corrispondenza di sensi, parole, emozioni.
Protagonisti un libro e una pellicola che riscoprono il valore del “cult”, firmato Alessandro Benvenuti, regista, autore e interprete del film “Ivo il tardivo”, prodotto nel 1995.
Il Cinema Olimpia di Tavarnelle ospiterà la presentazione del volume “Ivo il tardivo. Indagine su una pellicola folle e straordinaria”, pubblicato nel 2021 da Sarnus.
Il testo scritto a più mani, complici di penna Enrico Zoi, Philippe Chellini e lo stesso Benvenuti, offre un’indagine sulla pellicola articolata in due parti.
La prima racconta il set attraverso le parole, le immagini e le testimonianze della rinascita del borgo di Castelnuovo de’ Sabbioni fornite anche dagli abitanti che popolavano il set.
La seconda descrive l’intreccio e propone una ricostruzione della storia dando spazio ai sottotesti poetici, inconsci, emotivi, esoterici, psicologici, citazionali che arricchiscono la pellicola.
All’incontro saranno presenti gli autori Enrico Zoi, Philippe Chellini e Alessandro Benvenuti, quest’ultimo in collegamento on line, e il sindaco David Baroncelli.
Seguirà, alle ore 18.30 circa, la proiezione del film aperta al pubblico e con ingresso libero. Per accedere all’iniziativa è necessario esibire la certificazione verde Covid-19. Cinema Olimpia, via Roma 77, Tavarnelle.
IL FILM
“Ivo il tardivo” è scritto e diretto da Allessandro Benvenuti.
Ivo, un quarantenne con problemi mentali, abita in un paese abbandonato che ha decorato con rebus, cruciverba e tanto altro.
Un giorno incontra Sara, interpretata da Francesca Neri, che vuole aiutarlo a tutti i costi.
Si innamora di lei e, per continuare a vederla, accetta di andare a vivere in un’altra comunità che ospita altri malati psichiatrici. Ben presto, però, Sara, scopre l’opera d’arte che, inconsapevolmente, Ivo ha creato.
Alla sceneggiatura hanno lavorato Alessandro Benvenuti, Ugo Chiti, Nicola Zavagli.
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