venerdì 23 Ottobre 2020
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    La nuova edizione della Baedecker alla scoperta del Chianti: Juergen Sorges nelle terre del Gallo Nero

    Il travel writer è stato accompagnato dai sindaci nei luoghi emblema del territorio: Badia a Passignano, Castellina, Panzano, San Casciano, Sant’Andrea in Percussina...

    CHIANTI – Il cuore del Chianti offre molto di più di un calice di vino rosso.

    Le terre del Gallo Nero, marchio di qualità delle produzioni enologiche del Consorzio Vino Chianti Classico, rappresentano una fonte inesauribile di esperienze che rapiscono per bellezza e sensualità.

    Un antico e imponente castello, una pieve di campagna di origine millenaria, un borgo medievale dallo spirito contemporaneo, una cucina povera che si nobilita con i prodotti e gli alimenti genuini e autentici che la caratterizzano.

    Il Chianti nasconde una storia a cavallo del tempo che fugge dal caos cittadino in ogni sua espressione architettonica e storico-culturale.

    E’ la ricerca dell’essenza della terra toscana, dall’incomparabile bellezza paesaggistica mista al colore e alla forma di una comunità viva e dinamica, che piace e sarà raccontata dal travel writer Juergen Sorges, giornalista tra i più prolifici e accreditati, autore della nuova edizione in uscita nel 2021 della più importante pubblicazione turistica tedesca.

    Si tratta della monumentale Baedecker, la storica collana di guide turistiche pubblicata a partire dalla prima metà del XIX secolo.

    Accompagnato dai sindaci del Chianti e da alcuni rappresentanti del mondo culturale locale, il giornalista incaricato dalla casa editrice di redigere la nuova guida che porterà i tedeschi in viaggio in Toscana, ha visitato i luoghi emblema del territorio nell’ambito di una viaggio di tre giorni nel Chianti fiorentino e senese (Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano) coordinata da Toscana Promozione per l’Ambito Turistico Chianti.

    Sorges, che ha all’attivo 30 anni di esperienza giornalistica, è entrato in contatto con le origini del Chianti visitando la tomba etrusca a Castellina in Chianti, si è poi spostato a Badia a Passignano dove i monaci benedettini lo hanno guidato alla scoperta dell’abbazia millenaria e dei suoi prestigiosi ambienti, il Cenacolo affrescato da Domenico Ghirlandaio, il chiostro, il giardino all’italiana, la cucina, la chiesa di San Michele.

    Panzano, San Casciano e Sant’Andrea in Percussina sono state le tappe successive. Un cammino senza sosta da una collina all’altra.

    Dal borgo di Panzano, la Conca d’oro del Chianti, crocevia di tradizioni, abilità e panorami mozzafiato, alla Torre del Chianti di San Casciano, la terrazza a 34 metri di altezza dove, compiendo un giro su se stessi, è possibile lasciarsi catturare da monti, colline e paesaggi di gran parte della Toscana.

    Un incontro speciale è avvenuto con l’esiliato più famoso della storia, Niccolò Machiavelli, nella sua Casa Museo di Sant’Andrea in Percussina.

    E’ qui che Sorges ha potuto esplorare la vita dell’uomo e dell’intellettuale che scriveva notte tempo spogliandosi degli abiti ricoperti di fango e loto per indossare quelli aulici di chi poi compose nel 1513 uno dei libri più tradotti al mondo, “Il Principe”.

    Il giornalista ha visitato ogni ambiente della villa, interno ed esterno, ed è stato condotto dal sindaco Roberto Ciappi nei sotterranei che conducevano dall’abitazione all’Albergaccio dove Machiavelli trascorreva il proprio tempo libero entrando in contatto con la comunità locale.

    “In questi luoghi da scoprire con lentezza e cultura del dettaglio – ha dichiarato il giornalista – abita una delle mete turistiche più ambite al mondo. Una vasta area collinare, costellata di filari di cipressi, viti e ulivi, resa unica dal connubio tra paesaggio, arte, storia, cultura, enogastronomia”.

    “Nella nuova guida – ha anticipato – descriverò con minuzia ogni luogo visitato, corredando le finestre narrative con immagini e didascalie”.

    “Vorrei trasmettere – ha concluso – ciò che ho percepito viaggiando nel Chianti, l’amore per l’ambiente, la forza di una comunità che non si arrende anche nel dopo Covid, la bellezza esteriore che ha radici profonde e riflette quella interiore”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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