BARBERINO TAVARNELLE – La scienza raccontata attraverso un’esperienza di cammino che cambierà la vita allo scienziato-scrittore. Di questo tratta il il nuovo libro di Emanuele Pace “Il cielo che mi attraversa”.
L’autore, nonchè astrofisico, docente universitario all’Università degli Studi di Firenze e responsabile dell’Osservatorio polifunzionale del Chianti, presenterà il suo lavoro nella biblioteca comunale “Ernesto Balducci” di Barberino Tavarnelle venerdì 12 giugno alle ore 17.30.
A condurre il pomeriggio letterario, cui parteciperà il sindaco David Baroncelli, l’ufficio stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Cinzia Dugo.
“Il libro – dichiara Emanuele Pace – è dedicato a chi ama il cielo, la natura e il cammino interiore e chi vuole sentirsi parte dell’infinito”.
L’autore intreccia il racconto con riflessioni poetiche sull’universo, sul senso della vita, sul posto dell’uomo e della donna tra le stelle: il cielo da presenza distante si fa compagno, i buchi neri e le stelle cadenti, la luce e la gravità non solo più fenomeni celesti, ma metafore vive raccontate con il cuore.
Perché la scienza, quando incontra la poesia, diviene via di conoscenza e di trasformazione. Il libro segue una progressione emotiva che parte del vuoto, attraverso il buio, fino ad approdare ad una verità luminosa: la vita è fragile e proprio per questo preziosa, non offre ricette ma prospettive.
Concedersi un momento per rallentare e tornare a guardare il mondo con uno sguardo più ampio è l’obiettivo della presentazione, nel corso della quale l’autore si confronterà e dialogherà con il pubblico per condividere il cammino che ha ispirato la stesura e la pubblicazione del volume.
Da astrofisico, direttore dell’Osservatorio polifunzionale del Chianti e docente universitario, Pace porterà l’esperienza di chi studia il cielo per mestiere e quella di chi, a 61 anni, ha camminato per 450 km in solitaria lungo l’Alta via dei Monti liguri e l’Appennino tosco-emiliano.
Ne nasce un racconto in cui la scienza non è un pretesto, ma una lente concreta attraverso cui interpretare la realtà: i fenomeni che regolano il cosmo diventano strumenti per capire meglio il tempo, il limite, le priorità, le nostre domande più persistenti.
Tanti i temi che saranno affrontati per rispondere a quesiti di varia natura tra cui come l’astrofisica possa influenzare il nostro modo di guardare la vita quotidiana, perché la meraviglia nasce dalla conoscenza dei fenomeni, come la lentezza del cammino cambi la qualità dell’osservazione, che cosa la comprensione scientifica può e non può dirci sulle domande che ci accompagnano da sempre.
L’ingresso è libero.
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