mercoledì 12 Agosto 2020
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    Tavarnelle e la “movida” del martedì. Il sindaco: “Evitate assembramenti e indossate la mascherina”

    "L’emergenza non è archiviata. E dobbiamo continuare ad affrontarla come comunità unita, attenta all’applicazione delle misure obbligatorie"

    TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – La “movida” del martedì sera a Tavarnelle, la serata settimanale con il centro chiuso al traffico veicolare, tavoli all’aperto e “struscio”, sta generando polemiche in questi giorni.

    L’afflusso massiccio, come in tante altre situazioni simili in tutta Italia, da un lato gratifica chi (bar, ristoranti, negozi) sta vivendo una stagione con forti perdite e chi (i cittadini) vuol tornare a vivere un po’ di sana normalità; dall’altro crea inevitabili frizioni.

    Fra chi evidenzia il mancato rispetto delle regole (distanziamento e uso delle mascherine in primis), ma anche fra gli stessi esercizi commerciali. Con i social che, come sempre, fanno da grancassa.

    Sulla questione interviene il sindaco di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli, con una lunga riflessione.

    “Siamo stati capaci di gestire l’emergenza nella sua fase più acuta con grande senso di responsabilità – inizia – nel rispetto rigoroso delle direttive anti Covid imposte dal Governo, e per questo ringrazio ancora una volta tutta la comunità di Barberino Tavarnelle”.

    “Prova ne è il fatto – aggiunge – che siamo tra i comuni della provincia fiorentina meno colpiti dal Covid in termini percentuali rispetto all’alto rischio di contagio causato dalla crisi epidemiologica che, ricordiamolo, ha avuto e ha tuttora un’estensione di carattere internazionale”.

    Poi dimostra di capire ampiamente la voglia di tornare alla normalità: “Ora che il lockdown appartiene al passato, seppur recentissimo, comprendo la voglia di buttarsi definitivamente alle spalle uno dei momenti storici più angoscianti del nostro percorso di cittadini e persone, il desiderio di tornare ai ritmi della quotidianità, di uscire e godere della libertà e dell’autonomia che così drasticamente ci sono state sottratte nella scorsa primavera”.

    “E capisco perfettamente – dice ancora – la voglia di vivere e condividere le atmosfere estive che ci riservano la nostra bella campagna e i nostri centri storici, con i residenti e gli operatori economici che stanno resistendo alle difficoltà del momento insieme e con il supporto dell’amministrazione comunale”.

    “Ma come sappiamo – riprende Baroncelli – l’emergenza non è archiviata. E dobbiamo continuare ad affrontarla come comunità unita, attenta all’applicazione delle misure obbligatorie per la prevenzione e il contrasto al contagio del virus”.

    Da qui, il messaggio chiaro, rivolto a tutti: “Rivolgo dunque un nuovo appello ai cittadini, soprattutto ai più giovani: ragazzi, vedervi in piazza, per le vie, nei campi sportivi a giocare, ridere e scherzare è una gioia, una speranza per il futuro”. 

    “Tuttavia – conclude – sempre nell’intento comune di conservare e a far avanzare il più possibile il percorso di ritorno alla normalità, è necessario evitare assembramenti, anche all’esterno, indossare la mascherina e rispettare il distanziamento fisico, essendo consapevoli che per quello sociale abbiamo già compiuto importanti passi in avanti”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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