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venerdì 14 Giugno 2024
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    Un tavarnellino vince il Premio Bancarellino a Pontremoli: Fabrizio Silei trionfa (insieme ad Ariela Rizzi)

    Il libro ("Hikikomori") scritto a quattro mani, con le illustrazioni di Elisabetta Stoinich, ha vinto il prestigioso premio di narrativa per ragazzi (e proprio i ragazzi decretano il vincitore)

    BARBERINO TAVARNELLE – Lo scrittore e illustratore tavarnellino Fabrizio Silei ha vinto il prestigioso Premio Bancarellino.

    Una vittoria “in tandem”, visto che il libro con il quale ha vinto, è stato realizzato a quattro mani insieme ad Ariela Rizzi.

    “Hikikomori” (Einaudi Ragazzi) ha conquistato il Premio, alla sua 67ª edizione, è dedicato esclusivamente a libri di narrativa per ragazzi. E sono proprio i ragazzi a votare e decretare, così, il vincitore.

    Il libro di Silei e Rizzi (illustrazioni di Elisabetta Stoinich) ha vinto raccogliendo 191 voti su 879: agli autori è stato consegnato il San Giovanni di Dio, protettore speciale dei librai , simbolo del Premio Bancarella.

    Una vittoria, come si vede dai voti degli altri quattro finalisti, sul filo di lana: “Fino all’ultima #Challenge” di Daniele Nicastro (Lapis), ha raccolto 189 voti.

    “Kitsune l’ombra della volpe”, di Cecilia Randall (Gribaudo), 170 voti; “Non la sfiorare”, di Roberto Morgese (San Paolo), 170 voti; “Berlino 1936”, di Giuseppe Assandri (San Paolo), 159 voti.

    “Hikikomori” è, si legge nella descrizione della casa editrice, “un libro di narrativa illustrato per ragazzi e ragazze dai 12 anni”.

    “Un libro profondo – si legge ancora – che parla al cuore delle giovani generazioni, perfetto per i lettori in cerca di una storia sull’amore che sconfigge ogni sofferenza. Una storia che racconta la fuga dal dolore, l’amore inaspettato che ci rimette in viaggio, la crudeltà del mondo degli adulti, il dolore e la rinascita”.

    “Per quanto tu possa nasconderti l’amore può scovarti ovunque.

    Un sentimento fatto di sorrisi e attese, che parla nei silenzi e si cela dietro uno schermo sottile come carta di riso.

    Un richiamo che ti fa uscire dalla tana e volare all’altro capo del mondo, dove sbocciano i fiori di ciliegio, simbolo di bellezza, caducità, rinascita…

    Un viaggio fino ai piedi del monte Fuji per scoprire la verità, morire o tornare a vivere…”.

    La famiglia, la storia, i misteri del giallo: i libri di Fabrizio Silei, con una forte anima tavarnellina

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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