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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Valentina Ceni, infermiera, mamma, donna forte: con il grande sogno del cinema e dello spettacolo

    25 anni, più forte della malattia, più forte delle avversità. E con Viola, 10 mesi, a darle ancora più grinta: "L'1 settembre rientro a lavoro a Torregalli. Ma continuerò a studiare recitazione"

    BARBERINO TAVARNELLE – Valentina Ceni, venticinquenne originaria di Barberino Val d’Elsa, è un concentrato di forza di volontà e tenacia.

    E’ l’esempio concreto di come, puntando diritti verso l’obiettivo senza farsi abbattere dagli imprevisti che purtroppo la vita ogni tanto ci riserva, si arrivi al risultato.

    Valentina non si è mai arresa, ha continuato a lottare per ciò che ha sempre voluto fare (l’infermiera e l’attrice) e per ciò che ha sempre voluto essere (mamma, “la cosa più bella della vita”).

    Nonostante la malattia rara di cui purtroppo soffre da quando ha otto anni (la sindrome di Ehlers-Danlos, una rara collagenopatia a causa della quale ha subito dodici interventi alle articolazioni). E che ogni giorno tuttora le provoca dolore.

    Nonostante una gravidanza reputata a rischio, ma portata avanti con una forza straordinaria. Nonostante un nuovo serio problema di salute scoperto a novembre del 2020, quando era incinta, e le gravi conseguenze post operatorie.

    Ma gli ostacoli che il destino le ha messo davanti Valentina è riuscita – come sempre – a superarli. E per lei sono arrivate (per fortuna) anche molte soddisfazioni.

    Prima tra tutte la figlia Viola, che adesso ha dieci mesi: “Meno male ho lei”, commenta emozionata la neomamma.

    Poi il lavoro: “Durante la gravidanza – ricorda – ho partecipato al concorso pubblico per infermieri”. Valentina si era laureata in anticipo di due mesi proprio per accedere a questo concorso. Ce l’ha fatta. E l’ha pure vinto.

    “Il primo settembre rientrerò all’ospedale di San Giovanni di Dio – ci dice – Da un lato mi dispiace perché starò meno con la bambina, però sono anche contenta perché è il mio lavoro e lo amo”.

    E (ultima, ma non ultima) la sua grande passione per la recitazione: “Ho concluso l’accademia a Roma, a luglio ho conseguito il diploma in “Arti dello spettacolo e della recitazione”. Adesso sto cercando l’agenzia per poter lavorare (anche) in questo settore”.

    “Mi piacerebbe recitare nelle fiction, come quelle di Rai 1, o nei film – ci confida – Il sogno della mia vita sarebbe lavorare con Pierfrancesco Favino: lui è l’apice della bravura in Italia”.

    L’anno scorso, proprio in questo settore, è arrivata per lei un’occasione: “Il regista Domenico Costanzo mi ha chiamato per recitare nel suo film “Play Boy”. Essendo incinta, ho potuto ricoprire solo una piccola parte, ma è stato comunque molto bello”.

    Ha interpretato la commessa di una copisteria in cui il protagonista porta a stampare quello che sarà il suo libro.

    Valentina è stata anche protagonista di uno spot per la Toscana e ha partecipato al progetto del fotografo Simone Conti, nel quale attraverso le cicatrici si racconta la sua storia e quella di altre donne.

    Quest’estate ha partecipato al concorso regionale “Una ragazza per il cinema”, dove è arrivata niente meno che in finale. E dove, in occasione della semifinale, la sua prova talento ha spiccato sulle altre.

    “Ho portato un monologo di Paola Cortellesi sulla violenza sulle donne – racconta – Quando ho finito, mi sono girata e tutti applaudivano, commossi”. E la giuria, nella quale c’era l’attore Sergio Forconi, le ha fatto i complimenti per la sua performance.

    “Perché mi piace questo mondo? – risponde alla nostra domanda, senza pensarci un attimo – Tirare fuori le emozioni è bellissimo, è terapeutico: ti aiuta a ricercare dentro di te quell’emozione per buttarla fuori e farla rivivere negli spettatori”.

    Riguardo ai prossimi obiettivi ha già le idee chiare: “A settembre entrerò nella compagnia teatrale “Chièdiscena”. A tal proposito, ci tengo a ringraziare con tutto il cuore Sara Fioretto, che sin da quando ci siamo conosciute ha sempre creduto in me”.

    “E poi, oltre a lavorare come infermiera, continuerò a studiare e ad allenarmi nella recitazione – conclude Valentina, con l’energia e la determinazione che la contraddistinguono – Dobbiamo sempre essere pronti per quella chiamata”. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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