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mercoledì 10 Agosto 2022
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    Chiantissimo, arte contemporanea in “tour” nel Chianti fiorentino: alla scoperta di un progetto speciale

    Sei gli artisti coinvolti: propongono percorsi espositivi e site specific negli spazi pubblici dei territori di San Casciano, Greve e Barberino Tavarnelle

    CHIANTI FIORENTINO – Nel Chianti fiorentino, luogo che narra di tradizioni e identità costruite nel tempo, che rivela tracce e segni del passato e indica prospettive e visioni per il futuro, si è aperta la seconda tappa del progetto artistico che si lascia ispirare dal territorio per creare nuovi linguaggi, site specific e percorsi espositivi legati all’arte contemporanea.

    La mappatura di luoghi, elementi naturali e architettonici, declinata nelle diverse sfumature emotive ed esperenziali, astratte e concrete allo stesso tempo, è la parola chiave di questo nuovo viaggio proposto dal contenitore d’arte contemporanea nei tre territori dell’Unione comunale del Chianti, inaugurato circa un mese fa.

    Un’azione reale e virtuale che innova, sperimenta, compie un’opera collettiva di rigenerazione e trasformazione urbana e comunitaria.

    Ideato e curato da Davide Sarchioni e Fiammetta Poggi, “Chiantissimo” nasce con l’idea di valorizzare e promuovere il territorio attraverso gli strumenti, le energie, le espressioni dell’arte contemporanea, studiata ed elaborata per dialogare con il passato ed abitare alcuni degli spazi iconici del Chianti.

    L’iniziativa è promossa dal Comune di San Casciano ed è patrocinata dai Comuni di Barberino Tavarnelle e Greve in Chianti, dalla Città Metropolitana di Firenze, in collaborazione con la Pro loco e con il sostegno di ChiantiBanca.

    Il tour che sabato mattina ha portato alla scoperta degli insediamenti artistici un folto numero di collezionisti, giornalisti di settore, esperti d’arte, rappresentanti di realtà e associazioni culturali, provenienti da tutta Italia, condotto dai sindaci Roberto Ciappi, Paolo Sottani e David Baroncelli, ha permesso di conoscere e approfondire le opere d’arte dei sei artisti intervenuti nei tre comuni del Chianti ed in particolare il nuovo lavoro di Vincenzo Marsiglia, il video d’arte realizzato per il Teatro Niccolini di San Casciano.

    Spinto dal desiderio di sperimentare nuove interazioni tra opera e spettatori, Vincenzo Marsiglia si avvale delle tecnologie digitali, tra cui Hololens2 dispositivo creato da Microsoft e disponibile in Italia dal 2020, per offrire un’esperienza immersiva al visitatore attraverso il rapporto tra mondo virtuale e mondo reale.

    Marsiglia mappa la sala ottocentesca e crea all’interno nuove forme tridimensionali miscelando elementi di realtà aumentata e realtà mista.

    Il risultato è la possibilità di fruire dello spazio visionario, generato dall’artista, che entra in relazione in modo inedito con quello reale.

    Gli artisti sono Gabriella Ciancimino, Flavio Favelli e Numero Cromatico, autori di site specific per il territorio, i cui segni artistici sono stati elaborati per San Casciano.

    Vincenzo Marsiglia a San Casciano, Valentina Palazzari a Barberino Tavarnelle e Thomas Lange a Greve in Chianti firmano percorsi espositivi accolti dagli spazi culturali esistenti.

    “Gli artisti coinvolti  – dichiarano il curatore Davide Sarchioni e l’operatrice culturale Fiammetta Poggi dell’associazione Terramedia – sono stati invitati a riflettere e generare forme e linguaggi capaci di creare nuove connessioni e punti di contatto sensoriali e intellettuali con il territorio, monumenti, edifici, spazi pubblici come biblioteche, parcheggi, teatri, musei, ma anche pievi e simboli architettonici, che veicolano messaggi e tempi contemporanei attraverso le molteplici espressioni dell’arte”.

    “Chiantissimo esprime una nuova idea di paesaggio culturale – sottolineano i sindaci Roberto Ciappi, Paolo Sottani e David Baroncelli – nasce dall’incontro tra ambiente e arte, ragione e sentimento, pensiero ed emozione, dimensione reale e virtuale”.

    Gabriella Ciancimino ha realizzato un “walldrawing” sul soffitto a volta della biblioteca bomunale di San che ripercorre il rapporto tra uomo, ambiente e natura ed evoca le piante spontanee di cui si alimentavano le popolazioni chiantigiane negli anni del secondo conflitto mondiale e durante la Resistenza.

    Flavio Favelli ha realizzato un grande “cartello” che rielabora la funzione sociale e culturale delle etichette delle bottiglie di vino su una parete esterna dell’area del parcheggio Stianti.

    I dieci artisti di Numero Cromatico hanno proposto un intervento urbano per reinterpretare il significato simbolico delle bandiere medievali in chiave contemporanea nel centro storico che coinvolge le diramazioni del quadrivio di piazza Pierozzi, via Roma, via Machiavelli, via Morrocchesi e via IV Novembre.

    E ancora, nell’ambito della sessione espositiva, a San Casciano, Vincenzo Marsiglia ha eseguito una performance e un video di arte digitale all’interno del Teatro Niccolini.

    A Greve in Chianti, il Museo di San Francesco ospita un intervento di Thomas Lange, presentato come dialogo con la collezione permanente di arte antica attraverso le sue personalissime interpretazioni della figura di San Sebastiano.

    A Barberino Tavarnelle, Valentina Palazzari si è inserita all’interno della suggestiva Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte, la città mito devastata dai fiorentini nel 1202, con due grandi opere che rappresentano la fragilità umana, realizzate con la polvere di ruggine.

    La terza tappa del progetto è prevista alla fine dell’estate.

    I percorsi d’arte di Chiantissimo restano aperti fino al  5 settembre. Info: www.chiantissimo.it.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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