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martedì 15 Giugno 2021
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    Dal Chianti fiorentino: “Non si può morire di lavoro, mai più vittime per mancata sicurezza”

    Il Tavolo Politiche di genere aderisce allo sciopero indetto dalle sigle confederali Cgil, Cisl e Uil: "Rafforzare azioni che intervengano soprattutto nelle situazioni precarie e insicure"

    CHIANTI FIORENTINO – Il Tavolo Politiche del Chianti fiorentino di genere aderisce all’azione di mobilitazione indetta dalle sigle confederali Cgil, Cisl e Uil, in piazza delle Carceri a Prato, per rafforzare l’eco collettiva che manifesta contro l’inarrestabile ondata di morti sul lavoro che invade il nostro paese.

    “Non si può morire di lavoro, mai più vittime per mancata sicurezza”.

    Con questo messaggio, riportato sul cartello con il quale i componenti del Tavolo chiantigiano e fiorentino sono presenti allo sciopero di questa mattina, i Comuni di Impruneta, Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano e tutte le organizzazioni sindacali, CGIL Chianti, SPI Firenze, CISL Chianti FNP Firenze – Prato, UIL Firenze, solidarizzano con il tragico evento che nei giorni scorsi ha sconvolto la comunità toscana, la morte dell’operaia ventiduenne Luana D’Orazio, schiacciata dal rullo del macchinario dell’azienda tessile di Oste, nel comune di Montemurlo, per la quale lavorava.

    Il Tavolo Politiche di Genere esprime cordoglio e si unisce al dolore della famiglia e degli amici della giovane lavoratrice.

    “E’ inaccettabile pagare con la vita il prezzo di uno standard di sicurezza non rispettato – protestano – è intollerabile che si parta la mattina per andare al lavoro e non si faccia più ritorno”.

    Luana D’Orazio, morta nei giorni scorsi in una azienda tessile di Montemurlo, Prato

    “Crediamo, però, che indignarsi non sia più sufficiente – rilanciano – occorrono interventi e investimenti seri e puntuali, formazione e azioni concrete per l’acquisizione di competenze che garantiscano la sicurezza nei posti di lavoro”.

    Il Tavolo Politiche di genere rivolge un pensiero a tutte le lavoratrici e i lavoratori deceduti sul posto di lavoro.

    “Non si può e non si deve alzare il tiro sulla mancata sicurezza nei posti di lavoro – aggiungono –  solo quando si consumano tragedie come quella di Luana, che ha scosso tutti noi anche per la sua giovane età, ogni giorno in Italia si registrano vittime, lavoratrici e lavoratori, di infortuni letali nei luoghi di lavoro, non possiamo più  limitarci a constatarlo, è dovere di ogni parte in causa rafforzare azioni che intervengano soprattutto nelle situazioni occupazionali precarie e insicure”. 

    I promotori del Tavolo sono le assessore Laura Cioni, Marina Baretta, Eleonora François, Maria Grazia Esposito, il sindaco Roberto Ciappi e le rappresentanti sindacali Laura Scalia, Maria Grazia Viganò, Maria Pia Leoncini, Daniela Borselli e Cristina Serafini.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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