sabato 6 Marzo 2021
Altre aree

    Furti nelle abitazioni: la polizia di Stato sgomina una banda che colpiva nel Chianti fiorentino

    Custodia cautelare per tre giovani albanesi, in Italia senza fissa dimora, per i reati di furti aggravati plurimi a San Casciano, Barberino Val d'Elsa e Impruneta: tutti i dettagli

    CHIANTI FIORENTINO – Nei giorni scorsi la polizia di Stato ha dato esecuzione a ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip (Giudice per le indagini prelimiari) del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo toscano, di nei confronti di tre uomini di origini albanesi, di età compresa tra i 25 ed i 27 anni (due di 25 anni e uno di anni 27), in Italia senza fissa dimora, per i reati di furti aggravati plurimi in concorso.

    I tre sono stati ritenuti gravemente indiziati di cinque colpi di oggetti preziosi e di due tentativi, in altrettante abitazioni, messi a segno tra il 6 ed il 9 novembre 2020 in provincia di Firenze.

    I 5 furti messi a segno sono avvenuti, uno, a Barberino Tavarnelle il 6 novembre, due a San Casciano il 7 novembre e due all’Impruneta il 9 novembre.

    I due tentativi, invece, sono avvenuti, uno, a Barberino, dove i tre indagati sembrerebbero essere stati messi in fuga dall’allarme installato nell’abitazione, mentre l’altro a San Casciano il 7 novembre.

    Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Firenze – Sezione Reati contro il patrimonio, hanno avuto inizio in seguito al controllo dei tre indagati, che viaggiavano a bordo di un’autovettura, da parte di una volante nella zona dell’Isolotto, la sera del 9 novembre 2020.

    Uno dei tre odierni indagati era stato trovato in possesso di alcuni preziosi, tre anelli ed un paio di orecchini, che, nel corso delle investigazioni, sono stati identificati come beni sottratti, poche ore prima, durante i due distinti furti avvenuti poco prima all’Impruneta.

    L’analisi del traffico telefonico dei cellulari in uso ai tre uomini e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire i movimenti dei tre durante la loro permanenza in questo capoluogo.

    Le indagini hanno permesso di ricostruire come i tre indagati fossero giunti dal sud Italia a bordo di un’autovettura intestata ad un prestanome dotata di doppiofondo, utile per occultare i beni di provenienza furtiva.

    Prima di ogni furto sembra che i tre facessero una sorta di sopralluogo nelle aree dell’hinterland fiorentino in orario pomeridiano-serale per passare poi all’azione ed entrare nelle abitazioni dalle finestre o dalle porta-finestre in assenza dei proprietari per commettere i furti.

    Uno dei due indagati 25enne è stato catturato a Maddaloni (Caserta) da personale della Squadra Mobile di Firenze, con la collaborazione della Squadra Mobile di Caserta, venerdì 8 gennaio, mentre proseguono le ricerche degli altri due indagati destinatari del provvedimento, allo stato irreperibili, in quanto risultano essersi allontanati dal territorio dello Stato.

    La refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...