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venerdì 1 Marzo 2024
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    Gas irritante e urticante alla scuola “Elsa Morante”: il racconto di uno studente finito in ospedale

    Fa parte dei giovani chiantigiani che frequentato l'istituto: "Sono asmatico e allergico a varie sostanze, ho iniziato ad avere problemi di respirazione..."

    CHIANTI FIORENTINO – Ieri, venerdì 9 febbraio, alcuni professori e degli studenti dell’Istituto “Elsa Morante-Ginori Conti” di Firenze (in via Chiantigiana), sono stati costretti a recarsi in ospedale, dopo che all’interno dell’Istituto, persone al momento ignote, hanno rilasciato un gas irritante-urticante.

    Molti sono i ragazzi che frequentano la scuola che arrivano dal territorio chiantigiano: abbiamo parlato con uno di loro, che si è visto costretto a recarsi in ospedale per problemi respiratori.

    “Pochi minuti dopo l’ingresso nella scuola, ho iniziato a sentire un leggero pizzicorino alla gola – inizia il racconto – Ho pensato che non fosse stata una brillante idea stare fuori i giorni prima solo con la felpa”.

    “Ma poi – prosegue – quando anche la professoressa ha iniziato ad avere dei leggeri colpi di tosse, e immediatamente dopo è arrivato il personale scolastico con in dosso la mascherina FPP2, dicendoci di evacuare la scuola, ho capito che qualcosa poteva non andare per il verso giusto”.

    “Siamo usciti tutti e ci hanno detto che era stato rilasciato all’interno dell’istituto un gas irritante – continua nel suo racconto – Stavano facendo areare lo stabile e, se qualcuno avesse manifestato sintomi anomali, avrebbe dovuto dirlo”.

    “Io come altri sentivo questo piccolo pizzicorino alla gola – riflette – ma era una cosa veramente lieve…”.

    “Dopo circa 30 minuti siamo rientrati – continua nel suo racconto – e una volta in classe ho chiesto se potevo andare a riempire la borraccia, anche perché la tosse stava un po’ aumentando”.

    “Durante il tragitto per raggiungere il fontanello la situazione è davvero peggiorata – sottolinea – Io sono asmatico e allergico a varie sostante, ho iniziato ad avere problemi di respirazione, perciò sono subito rientrato in classe avvertendo la professoressa”.

    “Nel frattempo stavano arrivando le ambulanze e i vigili del fuoco del Nucleo Biologico Chimico Radiologico – il racconto entra nel vivo – con il loro arrivo ci hanno fatto nuovamente tutti uscire, le ambulanze hanno fatto le visite a chi aveva qualche sintomo”.

    “Poi – ci descrive la situazione – ci hanno diviso in gruppi e portati in vari ospedali: alcuni al Meyer, altri a Santa Maria Novella ed altri al Santa Maria Annunziata.”

    “Io avevo problemi di respirazione – dice – ma c’è anche chi ha vomitato, chi ha avuto sfoghi allergici importanti. E, tutti quanti, abbiamo ancora la tosse, dovuta a un’irritazione anomala della gola”.

    “In ospedale – sottolinea – ci hanno fatto tutte le visite del caso, anche l’analisi del sangue, grazie alla quale hanno escluso il monossido di carbonio. Adesso siamo a casa con una prescrizione medica importante”.

    “Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini – conclude lo studente – sembra che sia partito da un bagno, ma non è stata trovata nessuna bomboletta incustodita e, precisamente, ancora non sono riusciti a capire di cosa si trattasse. Sospettano un mix di spray al peperoncino e gas urticante. L’assurdo è che ci potevano essere conseguenze davvero gravi, per quella che probabilmente è stata una semplice bravata”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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