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giovedì 8 Dicembre 2022
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    L’amara riflessione di Elisa Simoni, parlamentare Pd e volto molto conosciuto nel Chianti

    Ha fatto la campagna elettorale con il pancione e, pochi giorni dopo la sua elezione in Parlamento, ha dato alla luce la piccola Bianca. Che oggi ha due mesi e si contende l'amore della mamma con Cosimo (3 anni).

     

    Elisa Simoni, ex assessore provinciale al lavoro, è una valdarnese tosta: la conoscono molto bene anche nel Chianti, per le tante vertenze che ha seguito in questi drammatici anni di crisi economica. non a caso alle "parlamentarie" del Pd, nel dicembre 2012, è stata la più votata nel nostro territorio.

     

    A distanza di alcuni mesi dalla sua nomina a deputata, Il Gazzettino del Chianti l'ha intervistata per capire come è stato il suo "sbarco" a Roma. In un momento storico complesso a dir poco, con il Pd in difficoltà e a rischio implosione, il Paese in ginocchio, la credibilità della classe poitica ai minimi storici… .

     

    Simoni, come sono stati questi primi mesi in Parlamento?

    "L'elezione del presidente della Repubblica e le conseguenze hanno infranto l'idea che mi ero fatta di questa grande esperienza: non mi ero candidata per governare con il Pdl ma per un Governo di cambiamento che compattasse il centrosinistra".

     

    Come si vive lì, in "diretta", questo difficile momento politico? E cosa le chiedono quando torna in Toscana?

    "Ora che sono iniziatiti i lavori delle commissioni abbiamo molto da fare: le emergenze sono tante e le risorse non ci sono. Bene il rifinanziamento della cassa, e la proroga dei contratti dei precari della pubblica amministrazione (150mila che sarebbero andati a casa) ma adesso dobbiamo fare qualcosa per le imprese: più cauti sull'Imu, ma blocchiamo aumento dell'Iva".

     

    E' più preoccupata per le difficoltà del Governo o per quelle del Pd?

    "Nelle iniziative sul territorio incontro rabbia, ma questo è il segno di un partito che non si arrende alla mediocrità del gruppo dirigente. E' per questo che io ci metto la faccia girando i circoli, perché non mi sono arresa dal tentare di cambiarla la politica. Siamo tanti giovani e tante donne in Parlamento, e il tentativo di addossare la responsabilità del mancato voto a Prodi su di noi è il tentativo di restaurare e non permettere il cambiamento. Il destino del Governo e del partito sono inscindibili, se il Governo non riuscirà ad affrontare le emergenze del Paese il Pd non ne sarà esonerato. E d'altra parte se dal congresso il Pd uscirà lacerato non sarà possibile per il Governo avere le condizioni per durare e fare le riforme".

     

    Lei è diventata da poco mamma (congratulazioni…) per la seconda volta: quanto è difficile conciliare la vita di parlamentare con quella di madre?

    "E' molto faticoso, faccio il pendolare e sono fiera di non aver fatto un solo giorno di assenza, ma mi mancano i miei figli: Bianca (2 mesi) e Cosimo (3 anni). Ma non sono sola, ho una famiglia meravigliosa che mi permette di farlo".

     

    Ci dica un "più" e un "meno" di queste prime fasi della sua esperienza a livello nazionale.

    "Il meno è vivere così da vicino la debolezza della politica e del mio partito. Il più è potersi assumere un pezzo di responsabilità perché si possa cambiare. Sono l'unico membro toscano in commissione lavoro e mi impegnerò perché si possa dare ai giovani un futuro: il Governo deve mettere il lavoro e i giovani al primo posto, su questo non farò sconti".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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