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mercoledì 10 Agosto 2022
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    Lungo la Greve, dalle Sibille al Galluzzo: il torrente è una strada sterrata. Anche quest’anno alcuni germani sono morti

    I volatili giacciono nell'acqua nello stesso punto dove li trovammo lo scorso anno, fra lo Zodiac e la pescaia, a Tavarnuzze

    GREVE IN CHIANTI-IMPRUNETA – Siamo partiti dalle Sibille, esattamente dal ponte in via della Mandria, osservando il letto del torrente Greve, dove la cascata è ormai secca.

    Un “viaggio” dentro la siccità, così pesante e anticipata rispetto al solito quest’anno: percorrendo il letto di un torrente che, ormai, sembra una strada sterrata.

    Solo un rivolo d’acqua ristagna formando un tappeto verde sotto il ponte.

    Proseguiamo verso Tavarnuzze: all’altezza delle Terme, lungo la via Cassia, anche qui un piccolo rivolo d’acqua scorre lentamente.

    Qui troviamo un airone in cerca di cibo; poco più giù una famiglia di germani.

    Poi l’acqua sparisce, lasciando scoperti solo i sassi. Scorrendo si arriva sotto il ponte degli Scopeti: l’acqua qui c’è, ma molto scura, difficile vedere la presenza dei pesci.

    Anche sul ponte su via Giuseppe di Vittorio, a Tavarnuzze, dove sono stati salvati i pesci nei giorni scorsi, alcune timide gallinelle si spostano alla ricerca di cibo, nascondendosi sull’argine tra i massi al margine della scarpata al minimo rumore.

    Mentre passato il centro multi sportivo Zodiac, il tratto fino alla pescaia sembra non soffrire particolarmente la mancanza d’acqua.

    Ma, purtroppo, notiamo tre germani adulti morti, proprio com’era già successo lo scorso anno.

    Arrivando al Galluzzo la situazione non è migliore, salvo qualche tratto che ancora permette un minimo di vita. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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