CHIANTI FIORENTINO – Nel menù delle scuole del Chianti fiorentino (San Casciano, Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti) si confermano le ricette di altri Paesi: come il piatto nazionale dell’Albania il Tasqebap, uno spezzatino a base di carne che può essere servito con il sugo, la Ciorba di patate, specialità della cucina romena, una succulenta zuppa di carne e verdure e spazia dal Tikka Masala, piatto indiano a base di curry con bocconcini di pollo marinato con spezie e yogurt, alle Croquestas de Pescado, dalla tradizione della cultura gastronomica dell’Argentina.
L’avventura tra i sapori coinvolgerà oltre 3mila bambini nei comuni chiantigiani dove la percentuale rilevata di studenti stranieri raggiunge il 10-11%. Ancora più consistente il dato registrato a Greve in Chianti, comune in cui la presenza dei bambini di origine straniera supera il 12%.
La proposta dei menù etnici è elaborata in collaborazione con gli Istituti comprensivi e in alcuni casi con i genitori stranieri.
Nella scuola di Panzano il dato è esemplare: la prima classe della primaria è costituita da 7 bambini stranieri e 3 italiani, in generale si sfiora il 70% di bambini stranieri sulla popolazione scolastica di Panzano.
In questo caso, considerato il numero degli alunni di origine straniera, soprattutto albanesi, romeni, kossovari, la giunta del sindaco Paolo Sottani è intervenuta per rispondere ad un'esigenza specifica di supporto nell'apprendimento dei bambini stranieri con un progetto specifico chiamato ABC Diamoci da fare che mette a disposizione un educatore nella fascia pomeridiana per aiutare i bambini stranieri ad apprendere la lingua italiana.
Sono previsti anche piatti dedicati ai bambini celiaci, privi di glutine, e ricette che esaltano occasioni di festa come quelle di Halloween, Natale, Pasqua e la tradizione regionale italiana.
Nel menù sono presenti prodotti del territorio toscano, come la carne rossa di razze autoctone, le carni suine, i formaggi prodotti in Toscana e in Emilia Romagna, gli ortaggi, i legumi, i prodotti della panificazione, lo yogurt e la frutta. Inoltre quest’anno uno spazio particolare, pari al 30 per cento sulla fornitura complessiva, sarà riservato alla pasta e alle arance biologiche provenienti dalle terre confiscate alla criminalità organizzata.
“Pensiamo – affermano i sindaci Massimiliano Pescini, David Baroncelli, Paolo Sottani e Giacomo Trentanovi – che il risotto alle verdure e il Tikka Masala possano stringersi la mano, diventare complici nel gioco delle esperienze culturali a misura di studente e permettere la convivenza tra piatti tipici italiani e stranieri. Ecco che il piatto multietnico si fa compagno ideale per imparare e conoscere gli altri, confrontarsi con ciò che è diverso da noi”.
Un’altra novità è legata al progetto Chef tra le mense. I Comuni ripropongono alcune rivisitazioni degli chef che hanno aderito al progetto e sorprendere i bimbi con una presentazione originale del piatto, giocando sui colori, sulle forme e soprattutto insegnare gli studenti a cogliere l’importanza di mangiare con gusto, di avere rispetto per il cibo e per chi se ne occupa.
“Il nostro è un menu – spiegano le amministrazioni comunali – che si propone di migliorare l'appetibilità dei piatti, orientati a conquistare i palati più difficili attraverso l’utilizzo di produzioni tipiche, di alta qualità e di provenienza locale".
"Mangiare – concludono – vuol dire prima di tutto condividere un momento culturale, comunicare ed entrare in relazione con l'altro attraverso uno strumento che favorisce conoscenza e integrazione. Ingegno, varietà e fantasia a scuola sono utili anche a contrastare il fenomeno del rifiuto e dello spreco. I bambini lo sanno ma aspettano che diamo loro la giusta dose di fiducia”.
di Redazione
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