CHIANTI SENESE – “Da sempre penso che sia importante mangiare bene. Per me e per tutti gli altri”.
Ecco quale è la vera motivazione che ha spinto la giovanissima dottoressa Marta Rugi a diventare dietista.
Dopo aver conseguito la Laurea in Dietistica presso l’Università degli Studi di Siena, voto 110 su 110 con Lode e Menzione e Onore, ha intrapreso la Laurea Magistrale presso l’Università di Pisa in Scienze della Nutrizione Umana con voto 110 su 110 con Lode.
In concomitanza con il suo brillante percorso di studi, ha effettuato un tirocinio formativo presso la Casa di Cura Neuropsichiatrica Villa dei Pini di Firenze nel compartimento Disturbi Alimentari. Da circa un anno ha poi iniziato la libera professione negli ambulatori di Monteriggioni, Empoli e Firenze.
“La dieta – spiega la dottoressa Rugi – è uno stile alimentare bilanciato e non una restrizione. Permette invece alle persone di mettersi a tavola e mangiare con gusto. Bisogna infatti ricordare che il cibo ha una grande importanza sociale”.
“I disturbi alimentari sono molto diffusi nel ventunesimo secolo – ricorda – anche se la loro conoscenza è ancora molto scarsa”.
“È provato – dice ancora – che, il solo fatto di mettersi a dieta, aumenta di ben otto volte la probabilità nei soggetti, di incombere nei disturbi alimentari. Sono maggiormente le donne ad intraprendere un regime restrittivo, sottoponendo il proprio corpo ad uno stress fisico e psicologico. Il genere femminile è più portato ad associare il canone di bellezza e magrezza al proprio valore personale”.
“La fase più critica è l’adolescenza” ci spiega ancora la dottoressa. “Il proprio corpo tende a trasformarsi e molte volte assume forme assai lontane dai nostri ideali di bellezza. Il soggetto non ha più il controllo sul proprio fisico, è impotente davanti alla trasformazione repentina. Non possiamo quindi gestire lo sviluppo del nostro fisico ma possiamo avere pieno controllo su ciò che mangiamo”.
Negli ultimi cinquanta anni purtroppo gli ideali di bellezza sono ben cambiati e sono inclini verso una magrezza eccessiva. I media sono fautori e sostenitori di questo modello. Esistono molti tipi di disturbi alimentari ma quelli più frequenti sono l’anoressia, la bulimia e il Binge Eating Disorder.
Tutte queste patologie, sono accumunate dall’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo.
“Bisogna lavorare principalmente sull’autostima – anticipa – La famiglia ha un ruolo cruciale in questo. È necessario che i genitori incoraggino i propri figli e li lodino per le cose giuste che fanno, al di là della loro forma fisica”.
Con una conclusione: “Credo fermamente nel lavoro di equipe. Nei disturbi alimentari è necessario anche l’intervento di uno psichiatra e di uno psicologo-psicoterapeuta per una completa guarigione”.
Beh che dire, la società in cui viviamo è in perenne cambiamento e sviluppo, ma forse sta danneggiando gli individui che ne fanno parte.
di Jessica Nardi
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