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domenica 2 Ottobre 2022
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    La soddisfazione della giunta: “L’abbiamo tenuta al minimo aumentando quella sulle case sfitte”

    CASTELNUOVO BERARDENGA – Il Comune di Castelnuovo Berardenga ha dato il via libera all’assestamento di bilancio con il voto favorevole della maggioranza.

     

    Nel corso della votazione una parte dell’opposizione ha lasciato l’aula, giustificando il gesto con l’assenza della firma autografa del Revisore dei Conti dagli atti trasmessi ai consiglieri comunali, nei giorni precedenti al consiglio.

     

    Atti che, ha sottolineato l’assessore comunale al bilancio, Letizia Pacenti sono stati certificati dal segretario generale, secondo le norme del regolamento e che sono a disposizione di tutti i consiglieri. Unico componente dell’opposizione a restare in aula, esprimendo voto contrario, è stato il consigliere comunale, Lorenzo Rosso.

     

    “Castelnuovo – ha spiegato Pacenti – è stato uno dei primi Comuni ad approvare, già nel mese di luglio, il bilancio di previsione 2013. Lo abbiamo fatto in un contesto caratterizzato da tre macro variabili: l’incertezza sull’Imu e le incognite sull’ammontare del Fondo di solidarietà comunale e della Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tares). L’assestamento di bilancio è servito a definire, con certezza, l’ammontare del Fondo di Solidarietà Comunale, introdotto dalla legge di stabilità 2013 e la cui quantità è stata resa nota dal Ministero delle Finanze solo a metà novembre, a conferma del caos istituzionale che pesa su tutti i Comuni. Per Castelnuovo il Fondo ammonta a 912.301.49 euro che, aggiunte ad altre somme dovute per incassi pregressi sull’Imu, arriva a quota 991.382 euro circa. Si tratta di risorse che il nostro Comune è obbligato a versare per la solidarietà verso gli atri Comuni”.

     

    “A settembre – ha proseguito – quando il nostro Comune, non aveva certezza sull’ammontare del Fondo di solidarietà comunale abbiamo apportato una prudente variazione in aumento pari a 439.500 euro, in attesa della corretta determinazione dell’importo da parte del Ministero. Grazie a questa variazione non siamo stati costretti a fare tagli significativi al bilancio ma abbiamo lavorato, rivedendo alcune entrate che, nel mese di luglio, avevamo tenuto su livelli più bassi: dai 170 mila euro di Ici arretrati, già certificati dall’Agenzia delle Entrate fino alle maggiori risorse incassate sull’Imu per le aree edificabili. Con queste due nuove entrate siamo riusciti a coprire le maggiori uscite, senza apportare tagli che avrebbero pesato ulteriormente sui cittadini e senza intaccare gli investimenti per alcune opere pubbliche, destinate al territorio”.

     

    “Tra gli aspetti più rilevanti – ha detto Pacenti – c’è quello relativo alla seconda rata dell’Imu per la prima casa. Il nostro Comune con la delibera del 28 settembre scorso ha scelto di adottare l’aliquota minima del 4 per cento sull’abitazione principale. Grazie a questa importante scelta i cittadini non dovranno versare la seconda rata per la prima casa. Il versamento della seconda rata per tutte le altre tipologie di immobili, invece dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2013”.

     

    “Grazie alle scelte lungimiranti di questa amministrazione – ha concluso il sindaco, Roberto Bozzi – i cittadini non saranno costretti a pagare la seconda rata dell’Imu per l’abitazione principale. Il consiglio comunale infatti aveva deliberato  di lasciare al minimo consentito l’Imu sulla prima casa e di aumentarla invece sulle seconde case sfitte. Dobbiamo essere orgogliosi di essere riusciti a non tagliare servizi fondamentali e di essere riusciti a individuare strade alternative da destinare al Fondo di Solidarietà comunale, uno strumento che incarna un falso federalismo che toglie risorse preziose alle amministrazioni locali e che si aggiunge ai tagli subiti sui trasferimenti statali, senza dare niente in cambio in termini di servizi e di opportunità”.

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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