sabato 6 Marzo 2021
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    Vino e turismo, Toscana ai vertici della guida di Go Wine. Il Chianti Classico è super protagonista

    Ben 10 fra le 48 Impronte d'Eccellenza assegnate ad aziende del Gallo Nero: Gaiole in Chianti (3), Castellina in Chianti (2), Greve in Chianti (2), Castelnuovo Berardenga (2), Barberino Tavarnelle (1)

    TOSCANA – E’ uscita ufficialmente Cantine d’Italia 2021, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine.

    Come ogni anno ha mantenuto come periodo di uscita il mese di dicembre e ora si trova in libreria, nell’e-commerce e a disposizione dei soci Go Wine.

    Una Guida alla Cantine, con una sua identità specifica, non una Guida tradizionale ai vini.

    Una Guida pensata per i turisti del vino, che racconta e scrive di vino partendo dalla cantina. 

    Ovvero la cantina come luogo dove uomini e donne del vino operano e progettano il loro lavoro, dove sono portatori di storie e tradizioni familiari, oppure di più recenti investimenti.

    La cantina che, nel corso degli anni, è diventata a pieno titolo un luogo di promozione del territorio, perché invita al viaggio e comunica con la sua realtà un’identità territoriale fatta di tutto quanto ruota attorno: il paesaggio, i vigneti, la tradizione del luogo, i borghi.

    Una Guida che privilegia il tema della narrazione perché raccontando la cantina, racconta le vicende che stanno attorno al vino e aiutano meglio a comprendere il profilo di ogni realtà.

    Una Guida che pertanto non vuole rivolgersi soltanto ai “super appassionati”, ma che desidera essere un’occasione per creare cultura a favore del vino e dei suoi territori.

    E per far riflettere sull’importante ruolo che la viticoltura italiana sta svolgendo a favore della bellezza e della valorizzazione di tanti territori.

    Una Guida edita da Go Wine e che mantiene inalterata la sua mission: promuovere la grande accoglienza italiana in cantina e comunicare anche attraverso un volume l’identità dell’associazione.

    Il volume consiste in un articolato repertorio di cantine, ricco di dati e riferimenti che si aggiorna in ogni edizione, con nuovi inserimenti ed alcune esclusioni. E con nuove cantine che ottengono per la prima volta il riconoscimento de “L’Impronta”.

    Cantine d’Italia 2021 si presenta con una copertina rinnovata, 790 cantine selezionate, 235 “Impronte d’eccellenza” per l’Enoturismo, oltre 4.350 vini segnalati, circa 1.500 indirizzi utili per mangiare e dormire.

    Sono in totale 235 le “Impronte Go Wine” nell’edizione 2021: esse rappresentano un segno di “eccellenza” nel campo dell’Enoturismo nazionale e costituiscono una sorta di segno ideale che Go Wine attribuisce alle cantine che hanno conseguito un alto punteggio nella valutazione complessiva su sito, accoglienza e profilo produttivo.

    Si tratta dei tre fattori su cui si compone la presentazione delle singole cantine e su cui si definisce una loro valutazione.

    Sito: luogo ove si trova la cantina, guardando anche alla cantina medesima dal punto di vista architettonico; ma anche sito come patrimonio di vigneti complessivo di cui dispone la cantina.

    Accoglienza: la vocazione della cantina verso una parallela attività, sia per attività come agriturismo, B&B o ristorazione, sia per iniziative culturali che denotano un atteggiamento di “apertura” della cantina verso il mondo esterno.

    Vino: il profilo produttivo dell’azienda valutato nel tempo, al di là dell’exploit di una singola vendemmia; dunque anche tenendo conto del carattere della produzione, della eccellenza di alcune etichette, di una particolare cura verso specifiche tipologie di vini.

    La Toscana è ai vertici della Guida con oltre 95 cantine recensite e ben 48 Impronte Go Wine, seguita da Piemonte (43) e Veneto (34).

    Le Tre Impronte, ovvero il massimo riconoscimento per l’esperienza enoturistica, vanno alle cantine Badia a Coltibuono, Capezzana e Castello di Vicchiomaggio.

    A seguire l’elenco delle cantine toscane che hanno ottenuto il riconoscimento dell’Impronta Go Wine (in grassetto quelle del territorio del Chianti Classico).

    • Avignonesi

    • Badia a Coltibuono (Gaiole in Chianti)

    • Baracchi Riccardo

    • Boscarelli

    • Canalicchio di Sopra – Ripaccioli

    • Capezzana

    • Castellare di Castellina (Castellina in Chianti)

    • Castello dei Rampolla (Greve in Chianti)

    • Castello del Trebbio

    • Castello di Bossi (Castelnuovo Berardenga)

    • Castello di Brolio – Barone Ricasoli (Gaiole in Chianti)

    • Castello di Vicchiomaggio (Greve in Chianti)

    • Chiappini Giovanni

    • Cinelli Colombini Donatella

    • Colognole

    • Contucci

    • Dei Caterina

    • Fattoria dei Barbi

    • Fattoria di Magliano

    • Fattoria Dianella Fucini

    • Fattoria Lavacchio

    • Felsina (Castelnuovo Berardenga)

    • Grattamacco

    • Gualdo del Re

    • Isole e Olena (Barberino Tavarnelle)

    • La Parrina

    • Marchesi de’ Frescobaldi

    • Montenidoli

    • Moris Farms

    • Mormoraia

    • Nittardi (Castellina in Chianti)

    • Panizzi

    • Podere Brizio

    • Podere Forte

    • Podere Riparbella

    • Poggio Alloro

    • Poggio Antico

    • Poggio di Sotto

    • Poliziano

    • San Giusto a Rentennano (Gaiole in Chianti)

    • Selvapiana

    • Tenimenti Luigi D’Alessandro

    • Tenuta Bossi – Marchesi Gondi

    • Tenuta Casteani

    • Tenuta di Ghizzano

    • Tenuta Podernovo

    • Varramista

    • Villa Artimino

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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