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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Mascherine certificate: il successo delle soluzioni lavabili con filtro sostituibile

    Trattandosi di un modello in stoffa, le mascherine lavabili certificate con filtro sostituibile aderiscono perfettamente al viso

    Distanziamento sociale, lavaggio frequente o igienizzazione corretta delle mani e utilizzo dei dispositivi di protezione sono ormai diventate le regole d’oro per contenere il più possibili i contagi di Covid che hanno portato alla pandemia globale.

    Le mascherine, in particolar modo, sono obbligatorie a partire dai 6 anni di età e devono avere specifiche caratteristiche di sicurezza che passano per una certificazione puntuale a garantirne gli standard qualitativi.

    Ne esistono di varie tipologie, a partire da quelle chirurgiche, con triplo strato e protezione verso l’esterno che supera il 90%; le FFP2 e le FFP3, usate soprattutto in ambito sanitario, invece, possono arrivare anche a sfiorare il 95% e oltre in entrambi i sensi, proteggendo sia chi le indossi che chi si trovi nei pressi.

    Ma, tra queste versioni, esistono anche le mascherine lavabili con il filtro, che non sono usa e getta ma hanno al loro interno, per l’appunto, un filtro intercambiabile.

    Come sono fatte le mascherine lavabili con filtro

    Trattandosi di un modello in stoffa, le mascherine lavabili certificate con filtro sostituibile aderiscono perfettamente al viso, garantendo il massimo comfort e risultando perfette sia per gli adulti che per i bambini.

    Il materiale più impiegato è uno speciale filo di nylon altamente ecosostenibile perché spesso rigenerato e resistente persino a fattori esterni come i raggi UV. Non solo, si tratta anche di un tessuto che non teme l’eventuale presenza di creme per il viso od oli solari e risulta piuttosto elastico per adattarsi meglio al viso.

    Traspiranti e leggere, non causano problemi alla visione neanche se si portano gli occhiali, situazione nella quale di solito tendono ad appannarsi con il respiro.

    La tasca centrale di cui sono provviste è quella dove si collocano i filtri monouso che garantiscono una protezione fino a ben il 98%. Si tratta, infatti, di filtro BPE, ovvero Bacterial Filtration Efficacy con capacità di “bloccare” particelle di soli 3 micron.

    In questo modo, all’efficacia di protezione richiesta in questo delicato momento si abbina anche la praticità di avere un dispositivo utilizzabile più volte semplicemente lavandolo e anche gradevole alla vista.

    Come utilizzare al meglio le mascherine con filtro

    Come tutte le mascherine, anche queste vanno maneggiate sempre con le mani perfettamente pulite, quindi lavate con acqua e detergenti o, in mancanza di ciò, con igienizzanti a base alcoolica rigorosamente certificati.

    Il filtro va inserito nell’apposita tasca solo al momento di indossare la mascherina e va rimosso dopo 6/8 ore dall’uso: ovviamente, qualora il dispositivo di protezione venga utilizzato solo per pochi minuti (ad esempio per fare un acquisto veloce in negozio), si può lasciare inserito per un uso successivo. Analogamente, in condizioni di estrema umidità o caldo afoso che potrebbero comprometterne l’efficacia, meglio sostituirlo in anticipo.

    Gli elastici laterali di una mascherina in stoffa sono altrettanto morbidi e confortevoli, oltre che anallergici e non arrossano la pelle: afferrandoli, basta posizionarli dietro alle orecchie accertandosi che la mascherina sia correttamente collocata a coprire per intero bocca e naso. Maneggiare una mascherina dagli elastici, inoltre, è altamente consigliabile per evitare di contaminare la parte centrale o di contaminarsi dopo l’uso.

    Una volta rimosso il filtro, la mascherina può essere lavata sia a mano che in lavatrice avendo cura di seguire le indicazioni riportate dal produttore sulla confezione e di usare detergenti delicati.

    Naturalmente, all’uso di mascherine vanno sempre affiancati i comportamenti corretti di distanziamento sociale e igiene delle mani.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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