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sabato 20 Agosto 2022
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    Anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi favorevole al vaccino obbligatorio sul Covid-19

    Il punto sulle regole più stringenti appena approvate: "Sarei favorevole anche alla chiusura delle discoteche. Se vogliamo che le ordinanze non rimangano "grida manzoniane" servono i conrolli"

    FIRENZE – Al pari del suo assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi si dice “favorevole all’obbligo della vaccinazione contro il Covid-19”.

    # Stefania Saccardi: “Una volta che avremo il vaccino anti-Covid dovrà essere obbligatorio”

    Lo dice alla fine di una riflessione sulle nuove regole più stringenti messe in campo dalla Regione Toscana e dal Governo italiano, in particolare su discoteche e rientri dall’estero.

    # Covid e discoteche, ordinanza con una “stretta” in Toscana. E tamponi gratuiti per chi rientra dall’estero

    “Va benissimo l’ordinanza del ministro Speranza – dice Rossi – che impone test rapidi ai vacanzieri e a coloro che arrivano in italia dai Paesi più a rischio. Quindi, al lavoro per applicarla quanto prima in Toscana nel modo più efficace e corretto. La mia ordinanza che stabilisce di offrire gratuitamente il test molecolare va infatti nella stessa direzione”.

    “Per quanto riguarda le discoteche – qui Rossi tocca un altro tema caldo – personalmente sono favorevole alla chiusura”.

    “Ma chiedo – aggiunge – che il provvedimento sia nazionale per non creare assurde differenze tra territori e altrettanto assurde e pericolose migrazioni di giovani da una regione all’altra alla ricerca di luoghi dove ballare. Intanto, vale la mia ordinanza che è restrittiva rispetto alle linee guida nazionali”.

    “Infine il tema dei controlli – riprende – Dovrà pure esserci un modo affinché i controlli si facciano senza quegli effetti devastanti di cui parla il capo della polizia, prefetto Gabrielli“.

    “Durante il lockdown – ricorda – a parte alcuni casi, quell’equilibrio fu trovato e tutti siamo molto grati alle forze dell’ordine, alle prefetture e al ministro degli interni”.

    “Oggi – afferma Rossi – se vogliamo che le ordinanze non restino “grida manzoniane”, occorre che una regolare attività di sorveglianza e di sanzione riprenda quanto prima”.

    “Ancora un appello ai cittadini – tiene a dire – a rispettare le regole fondamentali: portare la mascherina nei luoghi chiusi e all’aperto quando di è in presenza di altre persone; mantenere comunque una adeguata distanza dagli altri; lavarsi spesso le mani”.

    “È stato detto e ripetuto – comclude – dobbiamo convivere con il virus. Almeno finché non si scoprirà il vaccino e si potrà distribuire”.

    E anche sull’eventuale obbligo il presidente della Regione Toscana ha le idee chiare.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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