SAN CASCIANO – L’ansia crea distanze sociali e incrementa il senso di solitudine, alienazione e impotenza di fronte alle difficoltà.
E’ uno dei fenomeni che il tempo sospeso del Coronavirus, condizionato dall’isolamento domiciliare nella prima fase e dall’osservazione scrupolosa delle misure di sicurezza nella seconda, ha accentuato portandosi dietro importanti implicazioni di carattere psicologico.
A testimoniarlo è il nuovo forzoso approccio alla vita, caratterizzato da cambiamenti e disposizioni restrittive, al quale la comunità, in primis bambini, giovani e anziani, hanno dovuto, non senza difficoltà, adattarsi.
E’ partita da questa riflessione l’iniziativa on line che oggi pomeriggio si terrà alle ore 18 promossa dalla Consulta dei Giovani.
Si chiama “Dist-ANSIA-mento sociale” e si potrà partecipare collegandosi sulla piattaforma Zoom a questo link.
L’incontro on line aperto a tutti si propone come occasione di confronto e scambio sul tema delle problematiche legate all’ansia, i comportamenti asociali, le emozioni negative, che i giovani avvertono da due mesi e mezzo dall’inizio della pandemia, una crisi sanitaria che ha inciso sulla quotidianità di tutti.
Al centro dell’incontro virtuale il fiorentino Tommaso Giorgetti, psicologo, psicoterapeuta e formatore. Il professionista si occupa di questioni relazionali, gestione delle emozioni, disturbi d’ansia e problematiche di bassa autostima. Lavora con adulti e con minori, in particolare preadolescenti ed adolescenti.

“Cos’è l’ansia, come si manifesta e come affrontarla – dichiara Duccio Becattini, consigliere comunale delegato alle politiche giovanili – vorremo discutere degli effetti collaterali che l’incertezza e la paura dalla crisi epidemiologica hanno scatenato in ognuno di noi stravolgendo il nostro vivere quotidiano e il sistema di punti di riferimenti sociali”.
“In questo periodo – prosegue Becattini – si sono innescati comportamenti anomali, persino ossessivi, determinati dall’eccessiva attenzione all’igiene, dalla preoccupazione per la salute dei familiari, dal timore di avere un qualsiasi contatto con l’esterno”.
“Anche in questo caso – conclude – la Consulta dei Giovani, operativa in svariate attività di volontariato e misure anticoronavirus coordinate dall’amministrazione comunale, vuole offrire uno strumento di supporto a favore della comunità”.
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