martedì 24 Novembre 2020
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    I contagi da Covid-19 nel Chianti fiorentino negli ultimi 7 giorni: l’andamento comune per comune

    Gli ultimi sette giorni in cui la Toscana ha visto impennare i propri contagi da Covid-19 sono stati anche quelli in cui la curva ha iniziato a puntare verso l’alto anche nel nostro territorio. Ecco come

    CHIANTI FIORENTINO – Gli ultimi sette giorni nei quali la Toscana ha visto impennare i propri contagi da Covid-19 sono stati, di conseguenza, quelli in cui anche nel territorio del Chianti fiorentino e delle colline fiorentine (i 5 comuni che seguiamo sul Gazzettino del Chianti) la curva ha iniziato a puntare verso l’alto.

    Come si vede dalla tabella che abbiamo realizzato sulla base del bollettino quotidiano diffuso dall’Ausl Toscana Centro sono i comuni di Bagno a Ripoli e San Casciano quelli ad aver pagato il prezzo maggiore.

    Greve in Chianti, dopo i contagi nell’Rsa Rosa Libri nelle settimane precedenti, che avevano visto schizzare verso l’alto la propria curva, ha visto stabilizzarsi la situazione su valori in linea con una dinamica che si può definire di normalità per quel territorio.

    Impruneta e Barberino Tavarnelle infine, comuni con un numero di residenti abbastanza simile (e simile a Greve in Chianti), hanno visto meno di 30 nuovi contagi in una settimana.

    Contagi da Covid-19 nel Chianti fiorentino e nelle colline fiorentine dal 20 al 26 ottobre

    COMUNE20/1021/1022/1023/1024/1025/1026/10TOT
    Bagno a Ripoli6103168311185
    Barberino Tavarnelle225138526
    Greve in Chianti481266431
    Impruneta– –37537429
    San Casciano641111391761
    (Fonte Ausl Toscana Centro)

    E’ quindi evidente che anche nel nostro territorio il virus “morde”. E lo fa in maniera diversa rispetto alla prima ondata.

    Certo, non è possibile fare un paragone sulla base dei positivi certificati, poiché i tamponi analizzati in questa fase sono molto superiori a quelli che venivano analizzati fra marzo e aprile.

    E, di conseguenza, anche molti contagi asintomatici o pauci-sintomatici (con sintomatologie lievi) stanno emergendo.

    C’è però un dato più soggettivo da tenere in considerazione. E chi vive il territorio, vi è inserito, conosce le persone, probabilmente ne converrà.

    In modo sempre più continuo arrivano notizie di persone conosciute che stanno avendo, in modo più o meno grave (per fortuna i casi gravi sono pochi al momento) con il virus.

    Niente panico. Niente isterismi. Ma anche nessuna minimizzazione.

    Massimo rispetto delle regole, anche quelle che non ci piacciono o che consideriamo mal progettate (e potremmo star qui a discuterne all’infinito).

    La curva di questa seconda ondata andrà avanti in salita ancora per giorni. Poi, con le misure prese in quest’ultima settimana (e sperando che non ne servano altre più rigide) dovrebbe iniziare un po’ a rallentare.

    Manteniamo nervi saldi e speranza. Che la scienza sta andando avanti a passi da gigante e in modo, speriamo, decisivo. Anche a pochissimi chilometri… dalle nostre porte di casa.

    # Rino Rappuoli da Fabio Fazio: “Anticorpi monoclonali (come cura o prevenzione) da marzo”

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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