spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 29 Novembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Si allunga la distanza fra prima e seconda dose di vaccini Pfizer e Moderna

    Le spiegazione di Ausl TSE: "Nulla cambierà per chi ha già fatto la prima dose. L'intervallo cambierà (a 40 giorni) per coloro che devono ancora fare la prima dose"

    SIENA – “Nuovi intervalli tra prima e seconda dose di Pfizer e Moderna”: sulla base delle nuove indicazioni, ecco le spiegazioni fornite dalla Ausl Toscana Sud Est.

    “Nulla cambierà – dicono dalla Ausl TSE – per chi ha già fatto la prima dose di vaccino Pfizer o Moderna: la seconda, come era stato annunciato, sarà rispettivamente dopo 21 e 28 giorni”.

    Ma, si specifica, “questo intervallo cambierà per coloro che devono ancora fare la prima dose. Per entrambi i vaccini l’intervallo tra prima e seconda dose sarà di 40 giorni, su decisione della Regione Toscana a seguito della nota del commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, per consentire una maggiore disponibilità di prime dosi in tutto il Paese”.

    “Il prolungamento dell’intervallo – si specifica – non espone a rischi maggiori rispetto a prima, in quanto la copertura della prima dose viene giudicata valida almeno al 90%”.

    “La Toscana – prosegue la Ausl TSE – continua a lavorare sulla fascia degli ultrasessantenni. Il portale regionale prenotavaccini ha in questo momento aperti tre semafori verdi per quanto riguarda le fasce d’età: i nati tra il 1941 e il1951, per quelli tra il 1952 e il 1956, per quelli nati nel 1957 e nel 1958. È imminente l’apertura anche per i nati nel 1959 e nel 1960”.

    “Per lo scaglione successivo – si conclude – cioè per gli ultracinquantenni, si dovrà attendere il progressivo esaurimento dei soggetti con più di 60 anni”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...









    I Cammini dell'Acqua