mercoledì 3 Marzo 2021
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    Truffa ad anziana (92enne) ai tempi del Covid-19: la polizia di Stato individua l’autore

    E' un 26enne di origine polacca residente in Germania: ecco cosa aveva escogitato. Non si esclude che possa essere coinvolto in fatti analoghi su Firenze e provincia

    FIRENZE – Provvedimento di conclusione delle indagini preliminari, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Firenze, con contestuale avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo toscano, emesso nei giorni scorsi nei confronti di uomo di origine polacca di 26 anni, residente in Germania, già noto alle forze di polizia, per il reato di tentata truffa aggravata in concorso e furto aggravato commessi a Firenze ai danni di una 92enne.

    Il 22 settembre 2020 la vittima era stata contattata al telefono, intorno all’ora di pranzo, da una donna, la quale si era finta una lontana parente e le comunicava che la nipote dell’anziana aveva contratto il Covid-19.

    Al telefono la donna ha poi passato alla vittima un uomo, il quale, qualificandosi medico, le spiegava che la nipote aveva bisogno di cure urgenti e costose, chiedendole altresì quanti soldi potesse raccimolare e consegnargli nell’immediatezza per coprire le spese.

    La vittima, di getto, rispondeva di avere 1.000 euro in contanti e altri preziosi e, poco dopo, riceveva la visita di un uomo, presunto collaboratore del medico, incaricato del ritiro del denaro e dei beni.

    L’anziana, che lo ha ricevuto nell’androne del palazzo, si è però insospettita e ha deciso di non consegnargli nulla. Nell’atto di rientrare nella propria abitazione, alla donna è caduta per caso l’intera somma di denaro, che l’uomo ha raccolto repentinamente per poi fuggire.

    Ascoltata la vittima dalla polizia, sono iniziate subito le indagini della Squadra Mobile di Firenze – Sezione Reati contro il patrimonio.

    Sentiti i testimoni, gli investigatori sono risaliti all’albergo dove alloggiava l’indagato, luogo che tuttavia aveva già lasciato, nonostante prenotato per più giorni, subito dopo il fatto.

    Ulteriori attività della Squadra Mobile hanno consentito di verificare che il 26enne si trovava a Firenze proprio nei giorni in cui è stato commesso il reato, per poi spostarsi in altre regioni del Nord Italia.

    Tramite una fitta analisi documentale e scambio investigativo con altri uffici di polizia, la presenza dell’uomo è stata attestata fuori dal territorio dello Stato e il provvedimento notificato al suo difensore.

    Gli inquirenti non escludono che possa essere coinvolto in analoghi fatti di reato. A Firenze e provincia. Ma non solo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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