mercoledì 8 Luglio 2020
Altre aree

    Saldi estivi al via il 1 agosto. Consentite le vendite promozionali anche a luglio

    "Non era mai successo prima di avviare i saldi ad agosto. Decisione presa a causa della chiusura forzata per l’emergenza Covid-19"

    FIRENZE – Saldi di fine stagione estiva 2020 al via il primo agosto, per una durata di 30 giorni, e sospensione del divieto di vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti.

    Lo stabilisce una delibera approvata nella giunta regionale toscana sulla base di quanto condiviso in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dopo consultazioni con le categorie dei commercianti che hanno chiesto in modo unitario di indicare tale data.

    “Non era mai successo prima di avviare i saldi ad agosto – spiega l’assessore alle attività produttive e commercio Stefano Ciuoffo – ma, a causa della chiusura forzata per l’emergenza Covid-19, la Conferenza delle Regioni, nella riunione dello scorso 7 maggio, ha deciso di posticipare la data di inizio proprio per la straordinarietà della situazione che abbiamo vissuto”.

    “Il presidente della Conferenza delle Regioni – spiega ancora Ciuoffo – Stefano Bonaccini, con una nota dell’8 maggio inviata a tutte le Regioni, ha raccomandato di dare seguito a tale decisione, per una omogenea applicazione su tutto il territorio nazionale, e la Toscana si è adeguata dopo aver sentito le categorie del commercio locali”.

    “Contestualmente – conclude – preso atto dell’eccezionalità del 2020, abbiamo sospeso il divieto delle vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi. Vendite che quindi potranno continuare anche a luglio, tenendo così conto sia delle esigenze dei commercianti che di quelle della clientela”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...