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giovedì 30 Maggio 2024
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    Banco Fiorentino, il bilancio 2023 domenica all’approvazione dei soci: utile netto di oltre 36 milioni

    Il presidente Raffini: "Siamo realtà sana che contribuisce a crescita dei territori e del credito cooperativo". Il dg Menetti: "Risultato che ci soddisfa visto anche il contesto difficile"

    FIRENZE – E’ stato approvato dal consiglio di amministrazione del Banco Fiorentino (Mugello-Impruneta-Signa), il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023, che verrà presentato all’assemblea dei soci domenica 5 maggio.

    “Il 2023 – spiegano dal Banco Fiorentino – è stato un anno molto complesso per le perduranti tensioni economiche e politiche che si sono ulteriormente acuite rispetto al recente passato, e per l’impetuosa crescita dei tassi di interesse che ha prodotto una contrazione generalizzata della domanda di credito”.

    “L’esercizio – annuncia la banca, punto di riferimento nel nostro territorio per i comuni di Impruneta, Bagno a Ripoli e Greve in Chianti – si è chiuso con un utile netto di 36,411 milioni di euro, una raccolta totale da clientela pari a 1.657 milioni di euro, e impieghi netti a famiglie e imprese per un totale di 843,8 milioni di euro”.

    “Il Gross NPL Ratio – elencano – si riduce dal 5,7% al 4,2%; il deteriorato netto si attesta a un controvalore di 8,4 milioni di euro, il Texas Ratio si posiziona al 3% e il tasso di copertura del deteriorato complessivo è del 79,74%. Il Cost Income ratio si attesta al 56%, ma per effetto dell’accantonamento straordinario al Fondo Esodo per il personale dipendente (pari a 6 milioni di euro) l’indice restated è del 47,7%. Il ROE è pari al 14,73%”.

    “I coefficienti patrimoniali – rilanciano con orgoglio – confermano la solidità del Banco Fiorentino e si rafforzano ulteriormente: il CET1 ratio è pari al 33% (con un incremento di 270 punti percentuali rispetto al 2022) e il patrimonio netto raggiunge i 266 milioni di euro”.

    “E’ un risultato lusinghiero con uno sguardo al futuro – commenta il presidente Paolo Raffini – in continuità con gli anni precedenti. Una realtà sana la nostra che contribuisce concretamente alla crescita del Credito Cooperativo e a quella economica e sociale dei nostri territori”.

    “Svolgiamo con passione, professionalità e attenzione la nostra missione – aggiunge Raffini – attraverso la rete sportelli, anche nei piccoli borghi, garantendo un servizio in controtendenza rispetto al sistema bancario. Questo è possibile solo grazie a una sana e prudente gestione e ai risultati economici positivi”

    La soddisfazione anche nelle parole di Davide Menetti, direttore generale: “L’interpretazione del contesto e le difficoltà crescenti incontrate hanno reso particolarmente difficile il nostro operare; date le condizioni, il risultato raggiunto ci gratifica e ci soddisfa. Ma ancor di più l’aver rafforzato la nostra banca in tutti gli indicatori vitali, nei vari profili di rischio e di performance nonché nell’adeguatezza patrimoniale che da sempre ci contraddistingue. Siamo confidenti che questa sia la strada giusta per affrontare le sfide e le incognite del futuro”.

    “I nostri soci, i nostri clienti – conclude Menetti – sono al centro del nostro operare e vogliamo fermamente distinguerci per la qualità del rapporto con le comunità e i territori. L’obiettivo è riuscirci rafforzando solidità, sicurezza, tranquillità, professionalità nell’offerta di prodotti e servizi per le imprese e le famiglie“.

    E’ proprio sulla responsabilità sociale e sul rapporto con i territori che si fonda il ruolo della banca, come ribadisce il presidente Raffini: “Attraverso questi risultati cerchiamo di dimostrarci all’altezza della fiducia che riceviamo ogni giorno dai nostri soci e clienti a cui va il mio, il nostro sentito ringraziamento per la preferenza accordataci”.

    “Continuiamo a raccogliere e a impiegare sui nostri territori – tiene a dire – con le comunità e le imprese che ci operano, a sostenerle e ad appoggiarle negli investimenti, nella crescita, nello sviluppo. Siamo sempre al fianco del terzo settore e di tutte le iniziative che concretamente sosteniamo attraverso contributi per la sopravvivenza di tante associazioni che da sempre sono una risorsa indispensabile e insostituibile”.

    “Continueremo – conclude Raffini – a garantire attraverso la nostra presenza nelle zone di competenza della Banca un servizio e un riferimento costante per le nostre comunità proprio da vera banca locale, da vera banca di comunità. Un grazie a tutti i componenti del consiglio di amministrazione, del collegio per la preziosa collaborazione, alla direzione generale e a tutto il personale per il costante impegno profuso”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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