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lunedì 26 Settembre 2022
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    Firenze, Prato e Pistoia: in viaggio per l’Europa 1.131 animali d’affezione

    E' il numero dei Passaporti Europei Pet per gli animali d'affezione rilasciato dal maggio a lueglio 2022 nella Ausl Toscana Centro

    FIRENZE – Ritorno alla normalità anche per  nostri amici a quattro zampe, in vacanza  verso i Paesi Europei.

    Lo rende noto la unità funzionale complessa dell’Azienda USL Toscana centro (Firenze, Prato e Pistoia), diretta dal dottor Enrico Loretti, che da maggio maggio a luglio di quest’anno ha già rilasciato 1.131 Passaporti Europei Pet per gli animali d’affezione.

    “Una così cospicua richiesta di questo documento indispensabile per viaggiare all’estero con il proprio animale, anche a fronte del dato 2021, nel medesimo periodo, dove gli utenti erano stati poco più di 600, lancia un confortante segnale di ritorno alla normalità”,- sottolinea Loretti

    Invariata invece la tendenza all’espatrio per tipologia di animali. I cani si confermano i più “viaggiatori” (1,044), mentre i gatti (87), forse anche per la loro gestione meno problematica, preferiscono rimanere a casa.

    Molteplici le destinazioni: Croazia, Francia e Austria restano le preferite, anche se non mancano i viaggi transoceanici.

    Il Passaporto Europeo Pet, è il documento unico per la circolazione di cani, gatti e furetti in ambito Comunitario, e viene rilasciato su appuntamento presso i presidi di Igiene Urbana Veterinaria di Firenze, Pontassieve, Prato, Empoli, Pistoia e Massa e Cozzile.

    Sul sito dell’Azienda, a questo link, sono presenti tutte le informazioni. 

    L’animale per cui si presenta richiesta dovrà essere identificato con microchip ed iscritto alla Banca Dati Animali d’affezione della Regione Toscana, nonché esibire certificazione di avvenuta  vaccinazione antirabbica in corso di validità (uno o tre anni secondo il vaccino utilizzato).

    La data di vaccinazione regola anche la scadenza del Passaporto: se la vaccinazione è in periodo di validità, non è necessario alcun altro adempimento.

    “Per l’ingresso di animali d’affezione in Paesi fuori dalla Comunità Europea è necessario seguire regole più complesse – precisa Loretti – alcuni Paesi, come la Svizzera, si sono adeguati al Regolamento Comunitario, mentre per altri gli adempimenti richiedono una certificazione specifica ed alcuni requisiti diversi”.

    “E’ opportuno quindi – conclude – che l’utente prenda le necessarie informazioni, consultando il sito del Ministero della Salute (a questo link) ovvero direttamente presso i Paesi di destinazione.”

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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